Blog di news online del 2020

Autore: Redazione

I telefonini pió strani rilasciati al mondo un po’ di storia

Ogni prodotto o servizio ha avuto il suo periodo di sperimentazione, ed in un certo senso anche i cellulari rientrano in questa categoria. Hanno potuto godere di parecchi cambi generazionali, fino ad arrivare alla loro forma definitiva dello Smartphone. Questo campo sta ora iniziando a cambiare lentamente, con una maggiore adozione dei prodotti Foldable, ma cosa abbiamo visto anni prima? Quali sono stati quei modelli che hanno cercato di cambiare le nostre abitudini, fallendo per le loro strambe forme e funzioni?

Microsoft Kin

Rilasciato nel 2010, il Microsoft Kin era uno strano esperimento commerciale della casa, il quale obiettivo era di cercare di apparire unici ed originali. Il Kin si basava su KIN OS, il quale a sua volta era preso sulle forme di ciò che sarebbe stato annunciato come Windows Phone 7. Si trattava d’un telefonino a tutto tondo, con una tastiera QWERTY integrata a scorrimento. Tutti questi aspetti hanno però reso evidente che non bisogna rendere un cellulare originale, ma anche conveniente per l’utente. Appena un anno dopo la linea del Kin è stata messa fuori produzione.

Motorola BackFlip / Motus

In un tentativo d’integrare sia una tecnologia da Smartphone che anche quella d’una produzione propria, la Motorola decise di creare questo cellulare chiamato BackFlip nel 2010. Questo prodotto aveva a disposizione un po’ tutto quello che rendeva uno Smartphone normale – eccetto che era presente anche una tastiera che poteva essere mossa in una certa serie di direzioni. Quando questa era a riposo però, rimaneva con i tasti scoperti dietro al cellulare. Una scelta che ovviamente ha avuto numerose critiche, senza mancare anche il resto che non era proprio al top della gamma per l’epoca.

Toshiba G450

Nel 2008 la Toshiba ha deciso di ridurre le dimensioni d’un cellulare così tanto, che al giorno d’oggi è facile da confondere con un lettore MP3 d’un epoca passata. Il G450 era capace di funzionare anche per questo scopo, ovviamente, ed era facilissimo da operare per via del suo innesto USB. Quindi in un certo senso, faceva tutto ciò, ed era anche un telefonino. Quel che contribuiva alla sua strana forma era la tastiera a due livelli, due cerchi nel quale si poteva digitare il numero da chiamare. Decisamente strano, estremamente portatile, ma che non ha fatto il successo sperato.

Siemens Xelibri

Anche se con questo non intendiamo indicare proprio un singolo cellulare, la serie Xelibri rilasciata nel 2003 ha dimostrato che se un telefonino può essere strano…può essere anche alieno nelle sue forme a la logica. La serie Xelibri è stata inaugurata in 8 modelli, quasi tutti da collezionare: seppure il primo, il quinto ed il settimo sono comparsi come modelli abbastanza “normali”, tutto il resto ha qualcosa di originale nel Design. Ad esempio lo Xelibri 3 è un cellulare a medaglione, e lo Xelibri 8 è a forma d’omino, sempre con un laccio per appenderlo dove desiderato. Il 6 nemmeno si è risparmiato molto, considerando che è a forma tonda, preso dalle forme d’uno specchietto per il trucco. Per buona parte la serie Xelibri è composta da cellulari difficili da usare, ma con un look decisamente bizzarro.

Cattivi odori della lavatrice, tutti i rimedi

Non tutti sanno che anche la lavatrice, così come il lavandino, può emanare cattivi odori se non pulita regolarmente. La puzza può provenire dalle tubature, dalle guarnizioni così come dal cestello, ed è per questo motivo che pulire accuratamente questo elettrodomestico, di tanto in tanto, è molto importante. Ma come farlo? In questo articolo spiegheremo quali sono tutti i rimedi (soprattutto naturali) utili a prevenire e a eliminare in maniera efficace i cattivi odori della lavatrice. 

Eliminare i cattivi odori della lavatrice utilizzando il bicarbonato di sodio o l’aceto

Almeno una volta ogni trenta giorni, per prevenire gli odori, fate fare alla lavatrice un lavaggio a vuoto con un cucchiaio di bicarbonato di sodio all’interno del cestello, e pulite bene il vano detersivi.

Per debellarli, oltre al bicarbonato di sodio nel cestello, spremete due limoni e inserite il succo nella vaschetta riservata al detersivo liquido, per poi avviare un lavaggio leggero.

Utile anche l’aceto, da inserirne nel vano detersivi, per poi e avviare un lavaggio breve a una temperatura di 50°. 

I prodotti specifici in commercio

Se né l’aceto né il bicarbonato di sodio hanno sortito gli effetti sperati, l’unica soluzione è quella di affidarsi agli innumerevoli prodotti specifici per le lavatrici presenti in commercio. Stiamo parlando dei classici cura-lavatrice, che agiscono non soltanto eliminando del tutto la puzza ma prendendosi anche cura del vostro prezioso elettrodomestico in maniera più ampia. Occorrerà fare diversi trattamenti in base al tipo di prodotto, dopodiché, per prevenire il problema, attuate tutte le tecniche naturali di pulizia e manutenzione descritte poco più sopra.

Il giorno delle nozze ed il Flowers designer

Il giorno del matrimonio esige che tutto sia organizzato al meglio con lo scopo di esaudire sempre i desideri dei futuri coniugi.

Organizzare un matrimonio

L’organizzazione deve sempre partire da lontano, considerate che le cose da pensare, programmare ed organizzare sono sempre tantissime: cerimonia, ristorante o catering, auto, abiti, viaggi, liste di nozze e tanto altro.

I fiori, una parte importante del matrimonio

Anche i fiori rientrano nella programmazione di un matrimonio e devono essere sempre studiati con attenzione. Di solito ci affidiamo direttamente a fiorai o vivai, con i quali prendiamo accordi sulle varie tipologie delle piante e fiori sui colori od altro. Da qualche tempo stanno nascendo agenzie specializzate nella organizzazione del matrimonio per la parte floreale, i cosiddetti Flowers designer.

La funzione del Flowers designer

Lo scopo dei Flowers designer è quello di accompagnare i futuri sposi, già dalle prime fasi organizzative e fino al giorno delle nozze impostando un progetto floreale.

Ogni luogo e momento viene preso in considerazione, partendo dalle decorazioni delle case degli sposi, al sito della cerimonia, al luogo del banchetto, l’auto, la bottoniera dello sposo, il bouquet e quant’altro i futuri sposi intendano addobbare e decorare per la loro giornata speciale.

Come funzionano le agenzie di Flowers designer

L’organizzazione di queste agenzie di Flowers designer parte da una prima fase di studio, al fine di capire le varie esigenze dei clienti. Saranno proposti dei book fotografici con i relativi campionari, colori e soprattutto le varie essenze di piante e fiori. Loro penseranno a tutto quanto necessario per fare la scelta migliore assecondando al meglio anche ogni piccolo desiderio.

Il loro obiettivo sarà quello di accompagnare gli sposi fino al giorno delle nozze, in modo da prevenire qualsiasi problema.

Come usare gli alimentatori MagSafe con gli Smartphone Android

Tutto ciò che riguarda l’Apple, funziona solo con l’Apple, questo è assodato. Molti degli accessori che sono personalizzati per questo prodotto hanno il loro cavo Thunderbolt, perciò sono spesso incompatibili con tutto il resto degli Smartphone o Tablet considerando che sono designati per le porte USB-C – senza mancare che sono appunto programmati per supportare iOS e non Android. Forse un’eccezione va ad alcuni accessori che comunicano via Bluetooth, visto che possono funzionare allo stesso modo (seppur non completamente) di prodotto in prodotto.

Ma cosa si può dire invece di quei prodotti che semplicemente trasmettono elettricità? Non è un segreto che si può utilizzare l’alimentatore per iPhone direttamente su un qualsiasi prodotto che supporti una ricarica USB, basta cambiarne il cavetto. 

Ma per quel che riguarda gli alimentatori Magsafe invece?

Gli alimentatori Magsafe utilizzano un attacco magnetico per trasmettere una ricarica Wireless ad alta densità, a corta distanza. Hanno impiegato molto tempo, ma sono finalmente tornati a disposizione dei tanti utenti amanti dell’iPhone. Nel frattempo però la tecnologia di ricarica Wireless ha fatto passi da gigante!

In particolare non bisogna dimenticare come ormai moltissimi Smartphone hanno accesso a questa funzione. Si tratta semplicemente di elettricità trasmessa a contatto ravvicinato.

Perciò cosa può cambiare?

La risposta è: poco o niente, attualmente. Sia l’iPhone che qualsiasi altro Smartphone accetta la ricarica Wireless che comunica il sistema MagSafe. Questo perché ovviamente si basa sul concetto universale Qi, che può essere usato per qualsiasi altro sistema che supporta lo stesso mezzo di ricarica. Questo perciò include anche il normale Smartphone di tutti i giorni. Ovviamente bisogna anche dire che il MagSafe non è stato certo studiato per alimentare i cellulari Android: come tale consigliamo sempre un po’ di cautela al riguardo.

Note utili per MagSafe

Bisogna però ricordare che il MagSafe lavora solamente se questo è a contatto molto ravvicinato con il cellulare. Innanzitutto, controllate quale punto è il più ideale per il vostro Smartphone, dopodiché sarà tempo di comprare un magnete a forma di anello: questi vengono in genere usati per rendere gli iPhone senza attacco MagSafe compatibili con questo tipo di alimentatore, ma è possibile anche usarli su uno Smartphone Android. 

Questo significa che molti degli accessori MagSafe possono anche funzionare con l’iPhone, anche se ovviamente bisogna rispettare alcuni limiti. Gli alimentatori funzioneranno perfettamente, e qualsiasi tipo di accessorio con una sola utilità fisica, Supporti, stand per auto, ect, possono comunque attaccarsi magnificamente. Prodotti che hanno un accesso esclusivo per iOS però, non saranno compatibili.

Come rimuovere un Retweet da Twitter

Twitter permette di condividere una grande quantità d’informazioni giorno dopo giorno, e tutti attraverso messaggi molto corti. Non bisogna restare sorpresi quando perciò ci si ritrova con dei contenuti che sono stati condivisi da una lunga fila di account, finendo infine nella home del proprio account. Questo viene anche chiamato “Rocchetto di filo” ed è una funzione espressivamente dedicata a Twitter ed la sua logica che riguarda queste catene di posts.

Ma a volte la foga può essere piuttosto traditrice. Magari in un momento spensierato abbiamo mandato un retweet di qualcosa che non avevamo intenzione di condividere, o qualcosa che al giorno d’oggi può essere piuttosto delicato e visto con un certo dubbio sulla rete. Eventi del genere sono sempre più comuni ed è perciò facile incapparci, a volte anche con il rischio di ritrovarsi con l’account bloccato per qualcosa che ha offeso la sensibilità d’un gruppo d’utenti.

Non esiste perciò un modo per tornare indietro, evitando di ripetere tale errore? In un certo senso sì, si può perfettamente evitare una problematica del genere. Twitter al giorno d’oggi permette infatti di eliminare un Retweet, ovvero una condivisione d’un contenuto scritto da un altro account, in una maniera relativamente semplice da seguire.

Tutto quello che bisogna fare è entrare nel nostro account di Twitter. Il perché bisogna fare ciò arriva dalla necessità di trovare il Tweet che intendiamo cancellare, in un modo o in un altro. In realtà i modi per fare ciò sono molteplici, ad esempio possiamo trovare l’account dal quale abbiamo trovato il contenuto da condividere. Quel che è importante è semplicemente trovare il messaggio retweettato da noi.

Nella nostra lista dei tweets effettuati, una volta trovato il messaggio condiviso da noi, vedremo l’icona del retweet verde. Clicchiamoci sopra e compariranno due scelte: una è per annullare il retweet e l’altro è per quotarlo o citarlo nuovamente. Scegliendo di annullare il retweet, il messaggio verrà in successivo rimosso dai nostri contenuti condivisi. La procedura è unica sia per la versione Web da Desktop e Mobile, così come da App Android ed iOS.

Avete sbagliato a rimuovere il Retweet? Ritornare indietro è facile: basta cercare il tweet che avete condiviso in precedenza. Quello, in fondo, rimane sempre in mano al “proprietario” e tutto quello che vi rimarrà di fare è tornare nel suo account e cercare il messaggio da ricondividere nuovamente con i vostri contatti.

Kyocera Duraforce Ultra cosa ne pensiamo

Avete mai sentito parlare della Kyocera? Ovviamente sì: magari avete visto qualche fotocopiatrice di quel marchio. Ma siete a conoscenza del fatto che produce anche Smartphone? Ormai è possibile trovare un cellulare un po’ di tutti i brand, ma bisogna poi vedere se questi sono abbastanza specializzati per essere davvero unici. Nel caso del Kyocera Duraforce Ultra, si può tranquillamente dire che c’è qualcosa di molto specifico del quale parlare. Vediamo insieme perché.

Come si presenta esteticamente

Come un gadget futuristico da una parte, ma comunque piuttosto spesso dall’altra. Il Duraforce Ultra è infatti un cellulare Rugged, ma il fatto è che lo è in maniera a dir poco esorbitante. Questo prodotto ha una certificazione IP65 e IP68, così come anche un MIL-STD-810 H a disposizione. In tutto questo, vi è uno spesso vetro Sapphire a proteggere lo schermo. E’ uno Smartphone robustissimo, pronto ad affrontare un po’ tutti i possibili danni. Questo non gli regala un’estetica raffinata, ma piuttosto una dedicata all’utilità.

Parlando dello schermo 

E’ di nuovo qualcosa che non è davvero indicato alle massime prestazioni. Grande 5.4 pollici, è in tecnologia IPS LCD e mostra una risoluzione da 1080 x 2160. Insomma il minimo essenziale per non rimanere troppo indietro con gli standard d’oggi, a parte lo schermo modificato per mostrare una luminosità molto elevata, regalando allo Smartphone pure una dimensione compatta e facile da portare in giro. Inutile presentare il discorso sui bordi: in un prodotto Rugged di questo genere, davvero tutto è spesso.

Le prestazioni di Kyocera Duraforce Ultra

Questo cellulare monta un chipset Snapdragon 765 G, con 6Gb di RAM e 128Gb di memoria interna. Onestamente parlando, è una composizione che sembra più giustificata per un prodotto di classe media. E’ chiaramente scelta per prediligere la durata della batteria, per non creare tanto calore, e per contenere le dimensioni in maniera adeguata. Ma di nuovo, suona comunque piuttosto ridotto per quel che rappresenta questo modello.

E per quel che si può dire sulla fotocamera 

Con un doppio obiettivo da 24+16 Mpx ed un sensore TOF, è chiaro che questo comparto è dedicato esclusivamente per il settore tecnico. Nonostante la potenza sia molto bassa, è chiaro che l’inclusione del TOF è dedicato proprio per calcolare le distanze fra vari oggetti, aiutando a mettere in chiaro perciò aspetti esclusivamente tecnici. Niente di eccezionale per scattare foto per le attività di tutti i giorni. Come sistema operativo monta Android 10, senza particolari aggiunte, rimanendo perciò un Android piuttosto semplice e facile da giostrare. Le modifiche sono facili da attuare, e non ci sono tantissime limitazioni. Per chi cerca qualcosa di più esclusivo tuttavia, dovrà rivolgersi altrove.

Per tutto il resto

Montando una batteria da 4500mAh, sfruttando un semplice Quick Charge 2.0, questo prodotto supporta la ricarica Wireless ed ha dalla sua parte il minimo necessario per quel che riguarda le connessioni Bluetooth e Wifi. Di regola ha un supporto per il 5G, ma il tutto è complicato dal fatto che questo è un prodotto che attualmente si può solo comprare da esportato – perciò è difficile renderlo compatibile con le nostre reti.

La considerazione finale 

Questo Smartphone della Kyocera è un prodotto sicuramente curioso. Il Duraforce Ultra è uno dei cellulari più resistenti sul mercato, molto semplice nel resto della composizione. Per 900 euro, senza contare i costi di esportazione, è più un particolare sfizio che uno Smartphone serio, forse per chi ha l’abitudine di spaccare continuamente il proprio telefonino.

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