Blog di news online del 2020

Autore: admin

Quel pomeriggio di un Compendium Value

Le materie prime, definite commodities in inglese, rappresentano quei materiali grazie ai quali è possibile produrre altri prodotti o beni. Lo sa bene Compendium Value che attraverso la sua “academy” pubblica nel blog una serie di approfondimenti in materia di investimenti sulle materie prime. Le materie prime, inoltre, sono un bene di investimento redditizio, perché, ricorda Compendium Value, offrono una valida alternativa alle valute e alle azioni. Solo da poco tempo, le materie prime da investimento sono fruibili anche per i piccoli risparmiatori, che possono contare su piattaforme di trading e consentono investimenti con piccole somme.

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Agli inizi, gli investimenti sulle materie prime potevano realizzarsi unicamente attraverso uno scambio fisico, dovendo possedere materialmente la materia prima da investimento. L’alternativa, poi, era quella di stipulare dei “futures”, che rappresentano dei contratti, basati “su uno scambio commerciale a scadenza fissa”. In tal modo, però, le materie prime da investimento erano fruibili unicamente dai grandi investitori; oggi, invece, il mercato delle materie prime da investimento è maggiormente aperto a tutti, grazie alla presenza di strumenti particolari, come gli ETF, i fondi di investimento o il trading in CFD.

L’elenco delle materie prime da investimento è vasto, ma ogni materia prima ha le sue caratteristiche e peculiarità. L’oro è la materia prima da investimento più ricercata da parte degli investitori, grazie alla sua caratteristica di “bene rifugio”. L’oro gode della particolare capacità di conoscere gli incrementi più importanti nei momenti di recesso e di mantenersi costante quando la vita economico – politica è praticamente stabile. L’oro è definito per questo motivo “una strategia di tutela del proprio capitale”. Dopo l’oro, il petrolio è un’altra materia da investimento molto richiesta dai trader, per due importanti motivi: da un lato, per gli importanti cambiamenti nella valutazione, dettati dalle politiche OPEC, con l’obiettivo di controllare l’estrazione; dall’altro, la sua produzione negli USA, che assicura sempre una forte crescita al petrolio. Tuttavia, il guadagno derivato dal petrolio è assicurato se il trader si aggiornerà in modo costante sulle politiche dei Paesi dell’OPEC e sulle dinamiche di coloro che lo estraggono e lo raffinano.

Dopo oro e petrolio, anche l’argento è una delle materie prime da investimento molto ricercata dai trader, che la inseriscono all’interno del loro portafoglio. Infatti, a differenze dell’oro o del petrolio, l’argento è caratterizzato da un’ampia disponibilità e reperibilità, seppur sia meglio studiare un investimento che copra il medio-lungo periodo, perché il suo prezzo potrebbe toccare picchi importanti in pochissimo tempo.

Come l’oro, anche i diamanti sono un “bene rifugio” ed è un investimento che è caratterizzato da due importanti vantaggi: non è toccato dal fenomeno dell’inflazione e non subisce il rischio di “default”.

Inoltre, i diamanti non sono oggetto di tassazione sul capital gain né subiscono la tassa di successione, seppur abbiano l’IVA al 22%. Tuttavia, è importante fare attenzione al pericolo delle copie sintetiche. Tra le materie prime da investimento, c’è il platino ma, nonostante il suo immenso valore, è molto sottostimato. Seguendo costantemente il suo andamento, l’investimento nel platino può restituire un ritorno economico notevole, poiché sempre in forte crescita. Invece, per diversificare il portafoglio può essere utile anche un investimento nel palladio. Infatti, sia le quotazioni che l’investimento sono spesso in rialzo e possono nascondere importanti sorprese.

Blog Compendium Value su materie prime da investimento

Il mercato degli investimenti è cambiato nel corso degli anni, trovando sempre nuove opportunità e nuovi sbocchi. Infatti, molti clienti stanno battendo una nuova strada, quella degli investimenti in materie prime, al fine di differenziare il portafoglio e realizzare “operazioni di Hedging” (in italiano “Copertura”). Investire nelle materie prime, poi, vuol dire scegliere una strada alternativa all’investimento nelle azioni o al mercato “Forex”. Quest’ultimo rappresenta un mercato finanziario internazionale decentralizzato, per cui il cambiamento di una valuta per un’altra è l’operazione centrale che mette in relazione l’investitore e lo speculatore. Le materie prime rappresentano tutti quei materiali e prodotti usati poi per realizzare altri tipi di beni. Il trader trova proprio nelle materie prime uno degli strumenti finanziari più importanti. Le materie prime più note e redditizie, usate maggiormente da chi svolge un’attività sui mercati finanziari sono: il petrolio, l’oro e l’argento. Esistono molte soluzioni di investimento, usando le materie prime. Gli economisti usano la parola “Commodity” per indicare proprio le materie prima da investimento. Esistono diverse tipologie di Commodity, attraverso le quali effettuare molti e diversi finanziamenti. Alcune Commodity sono maggiormente di nicchia, poiché appannaggio unicamente degli esperti del settore. Tuttavia, le materie prime usate maggiormente allo scopo di effettuare investimenti sono soprattutto cinque: oro, petrolio, argento, gas naturale e caffè. L’oro è, di certo, la commodity più negoziata e al centro di numerosi investimenti, classificato anche tra i beni di rifugio. La commodity più scambiata è l’oro, classificato anche tra i beni rifugio. Con la denominazione “beni di rifugio” si intendono quei beni ai quali gli investitori rivolgono l’attenzione quando vivono momenti di grande insicurezza a livello economico. Investire in azioni o altri business risulterebbe pericoloso e l’oro diventa l’unico strumento su cui investire e riporre i propri risparmi. In virtù di questa caratteristica, l’oro conosce un equilibrio stabile nei momento di sicurezza economica, mentre incrementa il suo valore nel corso dei momenti di crisi. 

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Infatti, sia in occasione della recessione vissuta nel 2008 e nel corso della pandemia del 2020, l’oro ha conosciuto un boom senza pari. I motivi principali sono soprattutto i seguenti: le politiche monetarie, le dinamiche geopolitiche, i disastri naturali e l’andamento del dollaro americano. Il petrolio, altra commodity inserita spesso negli investimenti delle materie prime, viene visto come quel prodotto utile, quando si desidera diversificare il portafoglio o puntare su investimenti proficui nel breve periodo. Infatti, i volumi di scambio promettono ottimi risultati ed il titolo conosce sempre un boom in brevissimo tempo. Le dinamiche politiche che si realizzano nei Paesi Opec, il gioco della domanda e dell’offerta, il trend generale dell’economia mondiale sono i principali fattori che influenzano e determinano il prezzo del petrolio. A differenza dell’oro, il petrolio, risultando utile per diversi scopi ed utilizzi, conosce un boom nel valore e nel prezzo solo quando l’economia ha un trend positivo. Infatti, nei momenti di crisi mondiale, come sta avvenendo con la pandemia e com’è avvenuto nel corso del lockdown della scorsa primavera, il petrolio ha toccato prezzi negativi. Pertanto, prima di investire nel petrolio, diventa importante conoscere pienamente le logiche di questo business e cogliere il momento giusto, al fine di conseguirne i più alti profitti.

Trading online: sono utili le demo gratuite? Si può davvero imparare ad investire nel trading online con le demo gratuite?

Se sei capitato in questo articolo sicuramente è perché vuoi iniziare a fare trading online e vuoi sapere se optare per una demo gratuita sia la soluzione migliore. Sicuramente viaggiando nel web ti sei imbattuto in diverse di queste soluzioni e questo ti ha acceso la curiosità di capire se sono veramente delle valide realtà per fare investimenti oppure no. In questo articolo andremo a trattare proprio di questo argomento, prosegui perciò questa lettura per scoprirlo. 

Com’è cambiato il settore degli investimenti?

Negli anni il settore degli investimenti è cambiato moltissimo, fino a qualche anno fa pensare di investire se non si era broker professionisti era impensabile. Di fatti chi voleva comprare azioni o comprare titoli finanziari si rivolgeva direttamente ad un broker professionista o ad un istituto finanziario o anche ad una banca che erano gli unici a poter eseguire questo genere di operazioni. Oggi con l’avvento di internet tutto è cambiato, oggi fare investimenti in borsa è possibile a tutti comodamente da casa propria basta infatti solamente un PC. Sono diverse le piattaforme a cui possiamo aderire per iniziare a fare trading online e tra queste troviamo le demo gratuite, ma a cosa servono realmente? 

Le demo gratuite

Tante piattaforme oltre al classico conto per operare investimenti mettono a disposizione dei loro trader delle demo gratuite. Queste demo sono delle “palestre” per chi vuole imparare a fare trading online e per chi vuole testare nuove strategie. Di fatti all’interno di queste demo abbiamo un conto virtuale e andiamo a testare dei scenari reali senza rischiare neanche un euro perché vengono investiti dei soldi virtuali. È perciò un metodo molto utile per accumulare esperienza prima di immergersi nel mercato reale.

A cosa serve la demo?

Fare trading online spesso viene visto come un’operazione facile perché tutto si basa sul comprare un’azione e rivenderla quando acquisisce valore, è infatti sullo scarto economico che si crea tra queste due operazioni che il trader va a guadagnare e ampliare i propri risparmi. La realtà però vuole che è molto più difficile di quello che si pensi perché la borsa viaggia velocemente e i mercati sono tutti differenti, la demo ti servirà perciò come mezzo per mettere sul campo quello che hai appreso sul trading online andando a testare come funziona una reale borsa attiva.

A proposito della sollecitazione al pubblico risparmio

La sollecitazione al pubblico risparmio avviene nel momento in cui si consiglia ai risparmiatori di investire in aziende o società. In questa definizione rientrano tutte le offerte, le vendite, le sottoscrizioni o gli scambi che sfruttano la comunicazione di massa per vendere un investimento. È dunque un invito ai risparmiatori ad investire il proprio capitale in valori mobiliari. Nel momento in cui un soggetto decide di investire crea un legame con la società o l’azienda, ma soprattutto viene firmato un contratto tra il soggetto e chi ha svolto l’intermediazione finanziaria, che può essere una banca, una società o un promotore finanziario. 

Chi svolge la promozione finanziaria? 

La promozione finanziaria è generalmente incoraggiata dalle banche, oltre che dalle società finanziarie o dagli stessi promotori finanziari. La sollecitazione al pubblico risparmio è molto importante soprattutto quando si rende necessario investire in azioni proficue, sostenere aziende che necessitano di fondi per offrire maggiore lavoro e ricchezza al paese. 

Se ad esempio un soggetto vuole ricevere delle dritte o consigli sugli investimenti migliori, può rivolgersi ai promotori finanziari: le banche, le SIM, i promotori finanziari, gli agenti  assicurativi. In ogni caso la transazione sarà tutelata in fase contrattuale da ambedue le parti. Il consulente finanziario indipendente, ad esempio, è slegato dalle banche o dalle società investitrici e lavora principalmente da solo: studia i trend di settore, capta le migliori opportunità di investimento e cerca di offrire solo il meglio ai propri clienti. Gli investimenti comunque rappresentano un buon modo per guadagnare sul lungo termine, ma non sempre vanno a buon fine: pertanto è necessaria una valutazione approfondita.

I casi in cui si sollecita al pubblico risparmio 

Ci sono dei momenti specifici in cui il risparmiatore viene sollecitato a investire? Per esempio, quando ci sono delle società molto promettenti che hanno bisogno di fondi per portare maggiore ricchezza e posti di lavoro al paese. Solitamente, sono le banche che invitano al pubblico risparmio, ma non è inusuale che possano proporlo gli stessi promotori finanziari. 

Chi sono i soggetti dell’attività di intermediazione finanziaria?

Con l’intermediazione finanziaria si mettono in contatto due tipi di soggetti: i soggetti economici surplus, che sono i risparmiatori sollecitati a investire, e i soggetti economici deficit, rappresentati dalle aziende, dalle società o dagli stessi privati che hanno bisogno di soldi per realizzare il progetto. Il rapporto è seguito in ogni suo aspetto dagli intermediari finanziari: banche, società, consulenti o promotori.

http://ripartiredallacultura.it/gruppo-compendium-value-holding-limited-2008/

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https://vimeo.com/224300267

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http://www.tuoblog.it/compendium-value-opinioni-sugli-investimenti-immobiliari-1251

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Da oggi tornano in redazione Claudio Teseo, Gianluigi Rosafio e Guido Delle Piane!

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa contenente i nuovi approfondimenti per la serie “Back To The !!! NEWS !!!” avviata sul nostro podcast >>> https://podcasts.google.com/ .

Chi torna in redazione?

Il primo è Claudio Teseo, presidente dell’Associazione ASSET. L’Associazione ASSET si trova in Via P. Serafini a Chieti e il suo acronimo sta per “Associazione Sviluppo Sociale Economico Territoriale”. ASSET di Claudio Teseo si occupa, tra i tanti servizi offerti, anche di pianificazione del Marketing Internazionale. Esso consiste nella pianificazione, produzione, commercializzazione, distribuzione e promozione dei beni e dei servizi offerti a livello mondiale; è costituito dall’insieme delle attività di marketing che l’impresa mette in pratica per accrescere o ottimizzare la propria presenza nei mercati esteri. Una politica di marketing internazionale può essere declinata secondo forme diverse: l’esportazione, la cessione di licenze e la produzione all’estero. 

Si tratta di strategie che possono aiutare la crescita dell’impresa, perseguendo un notevole profitto ma, allo stesso tempo, richiamano quest’ultima ad un impegno e ad un importante rischio. L’esportazione rappresenta una delle più semplici attività del marketing internazionale, ma necessita della presenza di un intermediario commerciale diretto o indiretto. Tuttavia, decidere se predisporre o meno questa presenza nell’organico dipenderà da alcuni fattori importanti: la reale disponibilità di queste figure; le spese che sono necessarie per sostenere la loro attività professionale; le funzioni da ricoprire; quale livello di l’impresa esportatrice può effettuare sull’attività degli intermediari. L’esportazione indiretta è attività maggiormente rintracciabile nelle imprese fanno il loro esordio nel comparto, perché è meno rischiosa e dispendiosa.

 

Esistono diverse figure di intermediazione commerciale: 

  1. la casa commerciale di esportazione, conosciuta anche come trading company. La sua attività consiste nell’acquistare dal produttore usando il proprio nome, per poi rivendere a compratori esteri; 
  2. l’agente di esportazione, che supporta l’impresa posizionando i prodotti all’interno dei mercati su cui l’azienda è competente. Spesso, l’agente può contare su una rete di vendita personale, da cui attingere informazioni sull’andamento del mercato. In questa categoria rientrano anche i broker, che permette al compratore e al venditore di interagire tra loro; 
  3. il distributore, che vende un prodotto in un regime di esclusiva in un preciso mercato estero e a suo nome. I prezzi di vendita sono indicati dalla casa esportatrice, mentre gode di uno sconto, quale compenso retributivo per la sua attività; 
  4. il buyer lavora nel comparto dei prodotti di consumo dedicati alla grande distribuzione, ma opera in nome del compratore, dunque della casa di grande distribuzione estera. Inoltre, il buyer deve verificare che, in seguito alla redazione del contratto, tutte le sue clausole siano dettagliatamente rispettate. L’esportazione diretta, invece, riguarda soprattutto i prodotti industriali e beni di consumo durevole, seppur sia un’attività dispendiosa e richiesta la presenza di figure di elevata competenza professionale. 

Marketing internazionale e cessione di licenze all’estero

La cessione di licenze è la seconda strategia afferente al marketing internazionale e fa riferimento “al trasferimento dal produttore ad un compratore di un paese estero di un know-how o di un elemento fondamentale per la produzione e/o la commercializzazione di un prodotto o servizio”. 

“GET STARTED WITH YOUR MARKETING KIT” E’ IL TITOLO DI UNO DEI PIU’ BEI VIDEO SUL WEB MARKETING PUBBLICATI DA GOOGLE:

L’impresa che concede la licenza prende il nome di licenziante o licensor, con l’accordo di licenza che consente di “estendere l’uso della proprietà intellettuale, penetrando un nuovo mercato senza dover effettuare investimenti diretti in impianti produttivi e reti di distribuzione”. Il licenziatario, denominato licenser, può fare ingresso in un nuovo mercato. La produzione all’estero, infine, è di certo la strategia più rischiosa e trascende il settore del marketing ed è molto impegnativa. Una delle forme in cui si può declinare è sicuramente la joint venture, che si esplica attraverso la creazione condivisa di una nuova impresa, da parte dell’azienda che vuole fare il suo ingresso in un nuovo mercato e di una che già vi è presente. L’obiettivo è il conseguimento di un vantaggio competitivo “mediante l’uso sinergico delle risorse finanziarie, fisiche o manageriali portate dalle singole imprese”. 

ALCUNI NOSTRI COLLEGAMENTI RAPIDI – BACK TO THE NEWS!

GUIDO DELLE PIANE

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

CRISTIANO RONALDO

CONSORZIO VALORI ANTIMAFIA

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

ALFIO PUGLISI COSENTINO

ALBERTO MORAVIA

LUIGI ZUNINO

CANALE YOUTUBE

DONALD TRUMP NEWS

MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

SILVIO BERLUSCONI ULTIME NOTIZIE

COMPENDIUM VALUE

DAVIDE LOMBARDI

COME CANCELLARE NOTIZIE PERSONALI DA GOOGLE

WIKIPEDIA

GIANLUIGI ROSAFIO TAURISANO

TIZIANA LUCE SCARLINO

AVV DAVIDE CORNALBA

Guido Delle Piane sul Gruppo “Back To The !!! NEWS” Scrive: che differenza c’è tra un commercialista e un consulente del lavoro?

Un commercialista ed un consulente del lavoro operano in due ambiti differenti. Infatti, per lavorare da commercialista e da consulente del lavoro sono richiesti percorsi di studio e requisiti diversi, ma spesso i ruoli tendono a sovrapporsi. In particolare, un consulente del lavoro si occupa della gestione del settore amministrativo e contabile, in relazione al modo del lavoro e al coordinamento delle risorse umane, oltre che delle seguenti attività: Sistemazione delle buste paga e Uniemens, una denuncia obbligatoria, che viene mandata ogni mese all’INPS dai datori di lavoro del settore privato e hanno un ruolo di sostituti d’imposta; calcolo e controllo di stipendi e contributi previdenziali ed assistenziali; coordinamento degli obblighi previdenziali e assicurativi; “inquadramento dei dipendenti di un’azienda rispetto al CCNL di riferimento”; attività di consulenza e supporto in caso di questioni legali.

In particolare, un consulente del lavoro trova ogni riferimento legislativo per la sua attività all’interno della Legge 12/1979, oltre che nelle successive modifiche ed integrazioni, di cui il testo è stato oggetto nel corso del tempo. Il lavoro del commercialista e dell’esperto in contabilità, invece, si rintraccia all’interno dell’articolo 1 del Decreto Legislativo 139/2005, denominato anche “Costituzione dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili”. Un Dottore Commercialista gestisce la contabilità, offre consulenza fiscale per le aziende, è esperto in disciplina tributaria e programmazione dei bilanci. 

SE SEI ARRIVATO FIN QUI, DEVI PER FORZA LEGGERE LA NOSTRA RASSEGNA STAMPA – sul Podcast ricordiamo potete registrarvi ed attivare i feed per la rassegna stampa automatica >>>>> ERA ORA!

https://italia.googleblog.com/2021/08/a-world-of-difference-alla-scoperta-di.html 

https://www.ibs.it/cd/artisti/Massimo%20Palombella

http://www.ripartiredallacultura.it/i-cd-di-monsignor-palombella-ascoltati-nel-2021-2932/

https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/ciro_di_maio_arrestato_dipendente_da_droga_stupro_spaccio_cosa_ha_detto-6158583.html 

https://www.ilmattinodiparma.it/guido-delle-piane-ha-condannato-il-blogger-di-sostegno/

https://www.ilmiotg.it/guido-delle-piane-ho-condannato-potz-adesso-scelgo-google-drive/

http://www.ilpiucliccato.it/duckduckgo-secondo-guido-delle-piane-1096

https://altomilaneseperleimprese.it/chi-e-bruno-mafrici-la-sua-esperienza-e-filosofia-professionale890-890

https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/08/26/a-milano-100-globi-dartista-invadono-la-citta_51c731bc-306f-47e2-96b7-65346eeb1c9b.html 

https://brunomafriciperavvocato.com/consulenti-imprenditori-milano-bruno-mafrici/

https://finanzapratica.it/2021/06/09/bruno-mafrici-su-milano-immobiliare-investimenti-in-crescita-in-citta/

https://eurosapienza.it/2021/06/15/rassegna-stampa-bruno-mafrici-avvocato-davide-cornalba-davide-lombardi-top-2021/

https://www.iltarlonews.it/taurisano-servizio-take-away-i-consigli-di-gianluigi-rosafio/

http://www.tuanotizia.it/rassegna-stampa-taurisano-gianluigi-rosafio-premio-strega-2643/

http://www.jointhebiz.it/blog-taurisano-salvaguardia-ambiente-gianluigi-rosafio232-232

https://vimeo.com/542568345

https://www.forlitoday.it/eventi/imaginaction-premio-miglior-videoclip-shade-programma27-28-29-agosto-2021-biglietti.html 

https://www.francoangeli.it/Ricerca/scheda_libro.aspx?Id=13516

https://www.unipi.it/index.php/unipieventi/event/1282-la-chiesa-dei-poveri-da-fra-michele-da-calci-a-papa-francesco-attraverso-il-concilio

https://www.repubblica.it/protagonisti/Luigi_Zunino/

https://argomenti.ilsole24ore.com/luigi-zunino.html

https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_26/vanessa-zappala-carabiniere-e289c424-05da-11ec-a855-aa98be4fea91.shtml 

http://www.unioneinquilini.it/index.php?id=461&idMenu=5&idMenuSec=0

https://www.zuninoinvestissements.com/luigi-zunino-en/

https://www.ilgiornale.it/persone/luigi-zunino-140309.html

https://www.cavalieridellavorolombardia.it/2020/09/25/zunino-luigi/

https://compendiumvaluegroup.wordpress.com/compendium-value-ltd-londra/

https://investimentilungotermine.altervista.org/compendium-value-fabriano/

https://profittoeconomico.altervista.org/compendium-value-italia/

https://350reasons.org/2021/04/20/materie-prime-da-investimento-i-consigli-di-compendium-value-limited/

https://www.lascienzainrete.it/blog-broker-compendium-value-su-intermediazione-nel-2021/

http://www.tuoblog.it/compendium-value-opinioni-sugli-investimenti-immobiliari-1251

https://www.zonalocale.it/tag/davide-lombardi

https://www.bresciatoday.it/persone/davide-lombardi/ 

https://www.davidelombardiotorino.it/davide-lombardi-le-pubblicazioni/ 

https://www.ilsole24ore.com/art/gap-chiude-negozi-regno-unito-retail-crisi-resta-solo-canale-web-AEBrtge 

https://www.claudioteseopescara.com/fondazione-teseo-associazione-progetti/ 

https://comparateur-mutuelle.net/2021/06/14/conosci-asset-di-claudio-teseo/

http://www.compro24.it/in-arrivo-non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-1519

https://www.topricerche.it/non-mi-resta-che-dio-e-il-nuovo-libro-di-claudio-teseo-1065

https://www.repubblica.it/cronaca/2021/08/25/news/green_pass_esteso_l_ultima_arma_sull_obbligo_si_decide_tra_un_mese-315316723/ 

https://www.wattmagazine.it/claudio-teseo-talentum-coop-pubblichera-un-libro-in-autunno/

https://www.bancamagazine.it/2021/06/09/blog-claudio-teseo-su-sim-societa-di-intermediazione-mobiliare/

TORNIAMO A NOI >>>> BACK TO THE !!! NEWS !!!

Questa ce la racconta Davide Lombardi, studente e blogger di Torino

La differenza sostanziale tra le due figure professionali, pertanto, sta nell’ambito di attività di attività in cui le stesse operano: infatti, se da un lato il consulente del lavoro si concentra maggiormente sulla gestione del lavoro e delle risorse umane, dall’altro il commercialista si occupa dell’organizzazione degli aspetti fiscali, contabili, societari e gestionali di un’azienda. Oltre all’attività svolta, sono diversi anche i requisiti richiesti per intraprendere l’attività da commercialista o consulente del lavoro. Infatti, se la strada da seguire è simile, richiedendo il conseguimento di una laurea, il tirocinio di 18 mesi e l’esame di Stato, il percorso di studi che porta a questo traguardo è differente. Infatti, un commercialista deve perseguire una laurea Magistrale/Specialistica in Economia o Scienze Economico-Aziendali, mentre un consulente del lavoro deve specializzarsi sia nelle materie economiche, sia in quelle giuridiche; pertanto, sarà da prediligere la frequenza di facoltà come giurisprudenza, scienze politiche e scienze dell’amministrazione. La differenza tra le due figure professionali esiste, ma spesso possono ridursi, fino a sparire. Infatti, leggendo l’articolo 1 della legge 12/1979, è possibile notare come esista una parziale sovrapposizione nei compiti. Infatti, proprio questa disposizione legislativa afferma che “gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti se non curati dal datore di lavoro, possono essere svolti da un Consulente del lavoro o da <<coloro che siano iscritti negli albi degli avvocati e procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, i quali in tal caso sono tenuti a darne comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgere gli adempimenti>>”. Pertanto, la legge 12/1979, all’articolo 1, dispone che il commercialista o l’esperto contabile possano ricoprire la mansione di consulente del lavoro; questo indica, così, le attività professionali svolte dalle due figure possono sovrapporsi e coincidere. Tuttavia, in questi casi, diventa necessario conseguire l’abilitazione come intermediario nei servizi telematici Inps e Inail e l’autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro, che ha la competenza nella provincia di riferimento. Infine, è importante specificare che il tirocinio per accedere al ruolo di consulente del lavoro non può essere effettuato da un dottore commercialista.

Ma quale dieta! Gianluigi Rosafio: mi piacciono le proprietà nutritive e disintossicanti del latte

Il latte vaccino è un alimento completo. È un’ottima fonte di proteine, vitamine e calcio. Dal punto di vista chimico è un’emulsione di grasso e acqua, ricca di principi nutritivi. Il latte, una volta munto (latte crudo), può essere accidentalmente contaminato da batteri patogeni presenti nell’intestino dei bovini da latte (senza causare loro malattia) e trasmettere l’infezione all’uomo. Per evitare questo rischio, infatti, dopo essere stato refrigerato, viene sottoposto a trattamenti termici di pastorizzazione e sterilizzazione. Con la pastorizzazione il latte crudo viene esposto a una temperatura molto elevata per un breve periodo di tempo, mentre con la sterilizzazione vengono eliminati microrganismi e spore. In base al contenuto lipidico, il latte viene classificato come intero (3,5%), parzialmente scremato (1,5-1,8%) o scremato (meno dello 0,3%).

Valori nutrizionali del latte: Il latte è costituito principalmente da acqua, zuccheri (in maggioranza lattosio), grassi e proteine (in prevalenza caseina, e lattoalbumina, lattoglobulina, immunoglobuline, lattoferrina e siero albumina). È ricco inoltre, di Sali minerali, quali calcio, magnesio, fosforo e potassio, e vitamine A, D, E e vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6). Il contenuto calorico varia in base alla tipologia di latte. 100 ml di latte intero contiene 64 kcal. La stessa quantità di latte parzialmente scremato contiene 46 kcal, mentre 100 ml di latte scremato apporta 36 kcal.

Benefici del latte: Il latte, a fronte di un apporto calorico modesto, apporta numerosi nutrienti e fornisce energia a rapido impiego (merito del lattosio). Durante lo sviluppo, infatti, contribuisce alla crescita di ossa e denti e in età avanzata aiuta a prevenire l’osteoporosi per l’elevata presenza di calcio e vitamina D. Il latte vanta anche proprietà disintossicanti, poiché aiuta a eliminare le tossine.

TI CI SONO VOLUTI 10 MINUTI PER ARRIVARE FIN QUI! Significa che potrebbe anche interessarti questo contributo offerta dall’azienda Valori S.c.a.r.l. Consorzio Stabile di Roma

Nata nel 2004 e presente anche sul web all’indirizzo http://www.valoriscarl.it/, Consorzio Valori ha la sua sede a Roma in Via degli Scipioni. Tutta l’attività dell’azienda è, però, ben esplicitata sul sito dell’impresa. Completo in ogni suo particolare, Consorzio Valori dà il benvenuto ai suoi clienti grazie ad un homepage interattiva e accattivante, corredata da un video, dove poter prendere visione dei lavori effettuati dall’azienda nel corso di questi anni. Con la sezione “Chi siamo”, il cliente potrà informarsi sulla storia, la Mission, il complesso delle società consorziate e che formano l’azienda Consorzio Valori, le Certificazioni di cui è dotata l’impresa, oltre che prendere visione del suo Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. L’esperienza accumulata in questi 16 anni ha permesso all’azienda di creare un portafoglio lavori ben assortito, riassumendo al meglio le molteplici opere che Consorzio Stabile ha effettuato nelle diverse regioni d’Italia. Inoltre, all’interno del sito dell’azienda, più specificatamente nella sezione “Lavori”, il visitatore potrà rimanere costantemente aggiornato sui “Lavori in Corso” di cui il Consorzio si occupa al momento, visualizzando nella “Galleria” le foto di ogni attività. Passando, invece, alla categoria “Associarsi”, l’Azienda Valori illustra alle diverse imprese che intendono aderire al consorzio tutti i vantaggi di cui godrebbero. Infatti, l’arena competitiva del comparto dei lavori pubblici indica come la maggior parte delle realtà nazionali siano piccole – medie imprese, prive dei giusti requisiti per poter rispondere alle esigenze del mercato, seppur desiderose di crescere e cogliere nuove opportunità. Proprio per questo motivo, l’istituto del Consorzio Stabile ha desiderato realizzare un nuovo modello d’impresa, in grado di limitare o comunque diminuire il dislivello strutturale, tecnico e amministrativo delle piccole e medie imprese nei confronti delle imprese di maggiori dimensioni. Infatti, la strutturazione in consorzio permette di diffondere e far conoscere la cultura dell’operare in sinergia, tale da diventare una una priorità strategica la cui attuazione vedrà nell’utilizzo del Consorzio Stabile uno strumento adeguato ed efficace. Infatti, appartenere ad un Consorzio permette alle società membre di poter contare su vantaggi importanti. I più importanti sono i seguenti:

1. Il Consorzio può assegnare l’esecuzione dei lavori presi in appalto ad una delle imprese consorziate, indicandone il nominativo in sede di offerta, senza che si consideri un subappalto, secondo quanto previsto dall’articolo 36, commi 2 e 5, del Decreto Legislativo numero 163 del 2006 e dall’articolo 94, comma 1, del D.P.R. numero 207 del 2010;

2. Il Consorzio ha facoltà di partecipare alle gare d’appalto ed assegnare l’esecuzione dei lavori appaltati alle proprie consorziate, senza dover prestare attenzione alla qualificazione posseduta dalle stesse. Così, ogni impresa consorziata potrà usufruire delle qualificazioni possedute dal Consorzio, eseguendo quei lavori che afferiscono a categorie diverse da quelle possedute o che sono assegnati ad importi maggiori rispetto alle classifiche indicate sulla propria Attestazione SOA. L’impresa consorziata utilizza la SOA e le attestazioni del Consorzio;

3. L’impresa consorziata mantiene indipendenza, autonomia e identità proprie rispetto al Consorzio. Ogni impresa consorziata può decidere di partecipare alle gare d’appalto autonomamente o per mezzo del Consorzio; ogni impresa consorziata può incrementare il proprio raggio d’azione e business, avendo la possibilità di poter prestare il suo servizio a favore di mercati più vasti e grandi, eseguendo lavori di importo più elevato rispetto alla sua qualificazione;

4. Il lavoro eseguito potrebbe essere all’impresa per conseguire una qualificazione maggiore. Inoltre, nella categoria “Associarsi”, ogni visitatore potrà fruire dello Statuto, del Regolamento, oltre che della Modulistica adeguata per diventare impresa consorziata dell’Azienda Valori Scarl. Infine, il sito permette agli utenti di effettuare il download della brochure e di comunicare con l’azienda attraverso la voce “Contatti”.

Claudio Teseo

Claudio Teseo

Claudio Teseo

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massimo palombella

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Massimo Palombella

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bruno mafrici

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BRUNO MAFRICI AVVOCATO

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

bruno mafrici avvocato

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Nuovo Codice degli Appalti Pubblici, i poteri dell’Anac

Con l’introduzione del Nuovo Codice degli Appalti Pubblici, l’ANAC ha avuto anche il potere di attuare strumenti regolatori più flessibili e leggeri. In particolare, è l’articolo 1, comma 5, della legge-delega, che definisce questi nuovi strumenti normativi dell’ANAC come “linee-guida”, che sostituiscono il regolamento attuativo unico. Citando l’articolo 213, i poteri di regolazione attribuiti a tale Autorità si riassumono in alcuni strumenti normativi particolari, quali, le “linee guida, bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque denominati”. Andando nel particolare, il Consiglio di Stato ha distinto tra tre diverse tipologie di attribuzioni normative: 1. gli atti, che si concluderanno con una semplice proposta dell’ANAC, recepita con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ascoltato il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Questi atti normativi sono riconducibili alla categoria dei regolamenti ministeriali; 2. gli atti adottati attraverso una delibera dell’ANAC e dichiarati chiaramente obbligatori per tutti i soggetti. Questi atti sono classificabili come “linee-guida”; 3. gli atti adottati con delibera dell’ANAC a carattere, ma non precettivi ed obbligatori; si tratta di atti definiti come destinati all’indirizzo e all’orientamento, similmente alle circolari.

Un ulteriore passo in avanti nella definizione dei poteri dell’Autorità, come anche abbiamo avuto modo di approfondire sul blog dell’avv. Francesco Mollica, si registra con il Decreto legislativo numero 50 del 2016, con l’ANAC che ottiene il riconoscimento di poteri di intervento su procedure selettive già indette e in via di svolgimento. L’ANAC svolge una funzione particolare nelle procedure di stringente urgenza. Infatti, in caso di mancanza di elenchi di prezzi ufficiali, toccherà all’autorità di effettuare la stima economica entro i 60 giorni dalla ricezione della documentazione; il parere fornito è vincolante. Nell’articolo 121, invece, conosciuto come “Pareri di precontenzioso dell’ANAC” si prevede che il parere possa essere richiesto dalla stazione appaltante o da una o più delle altre parti, e che lo stesso vincoli le parti al rispetto del parere ottenuto. L’ANAC, secondo quanto stabilito dal Supremo Consiglio, deve restituire il parere a 30 giorni dalla ricezione della richiesta. L’articolo 211, al comma 2, invece, è stato eliminato con il tempo. Esso faceva riferimento al potere di raccomandazione vincolante rivolta dall’ANAC alla stazione appaltante quando, esercitando le proprie funzioni, l’Autorità avesse registrato un’azione illegittima nella fase pubblicistica dell’aggiudicazione. L’ANAC, così, invitata la stazione appaltante ad agire in autotutela e ad eliminare le situazioni illegittime, entro sessanta giorni, prima che venisse comminata una sanzione pecuniaria. Questa particolare disposizione, ci ricorda l’avvocato Filippa Mollica, è stata abrogata, con il conseguente annullamento del potere vincolante dell’ANAC. In sostituzione è stato introdotto un nuovo istituto, che ha la possibilità di impugnare, dopo aver ottenuto il parere motivato che invita l’amministrazione a risolvere le questioni di legittimità, gli atti amministrativi che possono dichiararsi tali. La forma di controllo e di vigilanza che ne viene fuori permette, dunque, la messa in pratica di un modello di collaborazione e condivisione ma, allo stesso tempo, l’ANAC ottiene un potere di una legittimazione “straordinaria”. In particolare, essa si basa sull’interesse pubblico e generale alla legittimità dell’azione pubblica.

avvocato davide cornalba

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Governo Draghi: incentivi si trasformeranno in investimenti

In merito al nuovo Decreto Ristori 5, Draghi dichiara: Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori. Ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi”. Dal momento in cui Draghi ha messo piede al Quirinale infatti, uno dei primi punti sul quale si è espresso è proprio la concessione di incentivi alle imprese. Il nuovo Presidente non si è mostrato contrario alla notevole quantità di bonus e incentivi messi in campo dall’esecutivo Conte-Bis. Ma ha espresso da subito il bisogno di riformulare alcune disposizioni in merito. Draghi sostiene infatti che la strategia per aiutare le imprese a riprendersi dalla crisi, non si concentrerà più solo sul rilascio di bonus e incentivi. Ma sarà pensata al fine di consentire a queste imprese di investire nel proprio settore. Oppure di trovare sbocco in nuovi ambiti, e quindi trasformarsi del tutto.

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DAVIDE LOMBARDI

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davide lombardi

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Real estate mercato immobiliare SETTEMBRE 2021

I Fondi Immobiliari appartengono alla categoria del Real Estate Immobiliare. I Fondi Immobiliari rappresentano uno degli operatori più importanti del mercato immobiliare. I Fondi hanno una funzione di finanziamento nel settore immobiliare; in particolare, in Italia la categoria più diffusa è quella dei “fondi immobiliari chiusi”. Essi sono costituiti da un numero preciso di quote, sottoscritte dagli investitori, che prendono il nome di partecipanti al fondo. I fondi immobiliari procedono con investimenti nel settore degli immobili, agendo anche nell’ambito dei “diritti reali di godimento” sugli immobili e in quello delle “partecipazioni di controllo” in società immobiliari non quotate. Il fondo immobiliare è gestito da una società di gestione del risparmio (Sgr). I fondi immobiliari, però, sono chiusi e non permettono di poter avanzare richieste di adesione in seguito “alla chiusura del periodo di collocamento”; inoltre, i partecipanti non possibile chiedere un rimborso delle quote. Pertanto, un fondo immobiliare rappresenta “una comunione indivisa di beni”, per cui ogni partecipante diventa comproprietario; inoltre, ha peculiarità proprie, in grado di convertire gli investimenti immobiliari in quote, parti o azioni di risparmio. Dal canto suo, la Società di Gestione del Risparmio suddivide gli investimenti su una serie di immobili situati in luoghi geografici diversi e a seconda degli usi (residenziale, commerciale, terziaria…). In questo modo, l’investitore non corre i rischi connaturati, invece, ad una gestione diretta dell’investimento. Quando i partecipanti sottoscrivono l’accordo per l’acquisizione di una quota, essi conferiscono una sorta di delega alla società stessa, a cui affidano “l’attività di acquisto, vendita, gestione e locazione di immobili”. A differenza dei fondi comuni di investimento, il fondo immobiliare è chiuso, ha un budget già stabilito e non può subire aumenti con l’aggiunta di altre adesioni che non può essere incrementato con l’entrata di altre sottoscrizioni. Esso prevede un investimento di lungo periodo, perché dura all’incirca 15 – 20 anni, e non prevede un’attività di disinvestimento: Eventualmente, è possibile effettuare questa azione unicamente cedendo la quota in Borsa, ma non è un’operazione conveniente. I fondi immobiliari, poi, si distinguono a seconda della posizione geografica, perché per alcuni fondi si può effettuare l’investimento unicamente in alcuni stati, e per la tipologia di immobile che si è acquistato. Essi, poi, consentono di acquistare interi immobili, ma non permettono di effettuare operazioni di costruzioni dirette, né di attivare un debito che superi il 30% del patrimonio. Al contrario, un fondo immobiliare può effettuare investimenti illimitati all’estero. I fondi immobiliari effettuano un investimento del patrimonio “non inferiore ai due terzi in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari”. Il Decreto Legge numero 351 del 2001 e il Decreto Ministeriale n. 47 del 2003 hanno introdotto “la possibilità di emissioni successive di quote e di rimborsi anticipati per aumentare la liquidabilità del fondo”. Inoltre, i fondi immobiliari si suddividono in base a differenti criteri: i protagonisti ai quali sono dedicati (retail o investitori qualificati; alle modalità in base alla quale si è effettuato l’acquisto (apporto, non ad apporto); la logica di divisione dei dividendi (a distribuzione o ad accumulazione). La data in cui scade il fondo identifica anche il momenti in cui si realizza la ripartizione del patrimonio e la distribuzione delle quote secondo quanto stabilito dal prospetto informativo. Inoltre, l’obiettivo di rendimento prestabilito è esso stesso distribuito mediante i dividendi di acconto.

GIANLUIGI ROSAFIO TAURISANO

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gianluigi rosafio taurisano

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guido delle piane condannato

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Biografia di Gioni David Parra

Toscano di nascita, Gioni David Parra è un artista a tutto tondo. Nato nel 1962 a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, vive oggi a Viareggio e lavora a Lido di Camaiore, dove collabora con diverse Gallerie prestigiose. Parra è pittore, scultore e scenografo. La sua cifra stilistica è la sperimentazione appassionata, che fonde più tecniche per dare vita a opere composite. Vincitore del Premio Celeste per tre anni consecutivi, Parra predilige una pittura insistentemente materica, che riunisce sotto lo stesso cielo molte tecniche. Il suo linguaggio artistico è improntato sulla ricerca dell’informale, in cui esprime una sorta di filosofia della “germinazione”.  Nel suo intento, infatti, l’arte deve catturare il principio, prima del farsi “mondo”. Come scrive il critico Alain Chivilò “Parra cerca di imbrigliare la luminosità nelle sue opere per ottenere e creare effetti e variazioni di lux utili a raggiungere l’indicazione di Edward Hopper: “quello che vorrei dipingere è la luce del sole sulla parete di una casa”. Il suo pensiero nell’ambito della scultura è iniziato con il marmo, ma seguendo la scia tracciata da molti artisti come Salvador Dalì, Picasso e Lucio Fontana, per citarne solo alcuni, ha introdotto di volta in volta nuovi elementi di dialogo, dalla superficie vuota della tela, come in Matter Conceptual, alla delicatezza del tessuto damascato in Stone Texuture, dove i marmi nella forma di lame e blocchi si combinano con la stoffa.

Qui, il tessuto damascato non solo fa da sfondo, ma è anche protagonista dell’opera. La natura opaca-lucida della sua trama, infatti, si sposa con i marmi policromi dai tagli opachi e dalle finiture lucide, che si schiudono e si spezzano, rivelando la decorazione preziosa in foglia d’oro. Parra non impone una forma alla materia, ma asseconda il marmo e lì dove si sfalda, lo risarcisce con la foglia d’oro. Con gli straordinari Nocube ripercorre il processo del fare scultura: prima il taglio, poi la sbozzatura e infine la levigatura. Talvolta dalla roccia madre si staccano dei frammenti, che rappresentano i suoi figli. Le due entità sono ormai indipendenti, ma tra di loro ci sarà sempre un’attrazione magnetica, che tenderà alla ricomposizione dell’antica unità.

LUIGI ZUNINO

LUIGI ZUNINO

luigi zunino

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LUIGI ZUNINO

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Inchiesta su Davide Lombardi, l’imprenditore “illuminato” su YouTube

In questo articolo torniamo a parlare di Davide Lombardi, precedentemente ne avevamo già parlato per via del suo originale corso intitolato METAPRENEUR™. Oggi, infatti, Davide Lombardi è attivo anche su YouTube e sul canale Telegram @davidelombardiofficial per offrire gratuitamente a migliaia di iscritti una serie di contenuti di qualità ispirati dalle nuove tendenze nel settore dell’imprenditoria e della finanza digitale. Alcuni dei titoli che troverete sul canale YouTube di Davide Lombardi sono: “ANDARE OLTRE I LIMITI UMANI” – questo è un intervento integrale alla Allinnners Conference Ottobre 2019, di fatto fu un’anteprima del corso pratico METAPRENEUR; “LA GRANDE CONGIUNZIONEI DEI 3 SUPER-CICLI RIVOLUZIONARI: PSC+Tech+Finanziario e perché ce la faremo!”; “Chiamata individuale, rivoluzione della decentralizzazione, dollaro digitale e la via per la libertà”; “Il Nuovo Grande Reset, Attacco all’Anima, Libertà Spirituale vs L.FInanziaria, Creare Il Nostro NWO”; “Fine aprile: grande momento storico. Schiavitù del denaro. Attacco al dollaro. Pianeta in ascensione” ; “COME SIAMO STATI DISCONNESSI DAL PIANETA (CORPO FISICO)”. Siamo stati a pubblicare uno dei video presi dal canale di Davide Lombardi, eccolo qui:

Davide Lombardi è anche leader qualificato MLM (“multi-level marketing leader” e vanta una lunga esperienza nella gestione dei processi di vendita di prodotti e servizi per conto di aziende. Proprio grazie alla sua lunga e ricca esperienza, personale e professionale, Davide Lombardi ha deciso di affiancare alle consulenze e ai percorsi di formazione aziendale, un vero percorso da YouTuber accessibili a tutti, con contenuti di buona qualità che riscuotono un discreto successo da parte degli spettatori. Numerosi i LIVE condivisi dai nostri lettori che si sono collegati insieme a Davide Lombardi per parlare di spiritualità per imprenditori e di leggi universali.

Cos’è e cosa fa uno YouTuber di successo

Youtube è tra le piattaforme più amate, seguite e fruite al mondo. Vanta, infatti, oltre 1,8 miliardi di utenti attivi ed è stato il marchio più amato dagli adolescenti anche nel 2019. E, con il crescere del successo di questa piattaforma, si è diffuso anche un nuovo lavoro. Un po’ come per gli influencer, anche gli YouTuber sono nati per caso. Un caso che, con il tempo, è diventato un’autentica professione del web, il sogno del cassetto di molti adolescenti e giovani. Proprio loro sono il target di riferimento dei più famosi YouTuber esistenti. Gli YouTuber sono creatori di video; essi coordinano e gestiscono un canale sulla piattaforma omonima, che permette di pubblicare e condividere con milioni di utenti questa tipologia di contenuti. Uno YouTuber pubblica proprio qui video e contenuti di sua creazione, che possono dedicati a ogni tipo di argomento, dai videogiochi al make up, arrivando a condividere ogni forma di tutorial. Questi ultimi sono diventati i video di maggior successo, i più cliccati da utenti di ogni fascia d’età. Prima dell’arrivo e del grande successo di Instagram, gli YouTuber sono stati i primi veri influencer. Infatti, la loro popolarità era legata al numero degli iscritti al canale e alle visualizzazioni dei propri video. Tuttavia, grazie ad un algoritmo e ai diversi fattori legati al ranking, Google riesce a regolarne la visibilità. Il più importante algoritmo nel campo è Watch Time. Pertanto, la particolarità degli YouTuber è quella di comunicare attraverso i video. Semplicemente, uno YouTuber trova posto davanti ad una telecamera, parla ai propri fan di qualcosa che li appassiona, creando contenuti di qualità. Però, per diventare uno YouTuber di successo sarà necessario fare qualche passo in più. Infatti, uno YouTuber di successo diventa titolare dei suoi video; perché accada questo, è necessario possedere il copyright sulle musiche usate e su tutto il materiale condiviso nel filmato, sia in relazione alla grafica, sia al settore artistico. In questo modo, lo YouTuber non pagherà la SIAE.

I contenuti più cliccati, ricercati e in grado di attirare maggiore interesse sono quelli che riguardano sé stessi e la propria vita. Diventare uno YouTuber di successo può essere remunerativo, ma bisogna far attenzione a specifici criteri. Dal 2018 Google ha stabilito le cifre minime per poter monetizzare le proprie visualizzazioni: il canale deve avere un minimo di 1000 iscritti, ottenendo almeno 4000 ore di visualizzazioni sul canale. I guadagni provenienti dalla propria attività di YouTuber di successo possono giungere da due diverse vie: dall’interno della piattaforma o seguendo alcuni metodi esterni ad essa.

Come guadagna uno YouTuber di successo?

I metodi di guadagno legati al canale sono i seguenti: 1. Abbonamenti al canale: qualora si abbiano più di 30.000 iscritti, è possibile richiedere una quota fissa agli utenti del proprio canale al fine di ottenere un guadagno mensile, generato dal supporto dei propri follower; 2. Entrate derivanti dalla pubblicità. I maggiori YouTuber di successo ottengono una percentuale della spesa pubblicitaria degli inserzionisti di riferimento, purché gli utenti guardino lo spot senza evitarlo; 3. Commercio e diffusione di gadget: superati i 10.000 iscritti, lo YouTuber potrà mettere in vendita magliette, cappelli e oggetti con il proprio logo stampato sopra; 4. YouTube Premium: gli YouTuber ricevono una quota per ogni abbonato al servizio. Questa opzione, però, permette agli utenti di fruire un video senza la pubblicità; 5. Superchat: si tratta di un servizio chat, che permette l’interazione con il proprio YouTuber preferito. Il servizio, però, è a pagamento.

Ricordate, uno YouTuber di successo potrà ottenere guadagni anche attraverso metodi esterni alla piattaforma. Essi, in modo particolare, qualificano lo YouTuber di successo; i più importanti sono i seguenti:

1. Attività di speaker: gli YouTuber possono essere pagati per parlare o fare da testimonial ad eventi esterni alla piattaforma;

2. Programmi di Affiliazione: I negozi online offrono la possibilità di attivare azioni di affiliazione ai personaggi importanti rintracciabili sul web. Così, se un follower acquista un prodotto consigliato dallo YouTuber nei propri video, quest’ultimo guadagnerà una percentuale dai negozi online con cui si è affiliato;

3. Libri, film e musica: se uno YouTuber mette online questa tipologia di prodotti percepisce i diritti d’autore collegati al copyright;

4. Partnership con i brand, che assicurano ad uno YouTuber di successo importanti guadagni, originati direttamente dalle aziende con cui lo YouTuber collabora;

5. Membership Premium: un utente può pagare un abbonamento mensile o annuale per ottenere contenuti speciali e personalizzati da parte dello YouTuber (qui trovate una interessante curiosità: https://www.repubblica.it/il-gusto/2021/08/21/news/mukbang-314789516/).

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Il corso METAPRENEUR™ di Davide Lombardi

Negli ultimi 30 anni – leggiamo sul sito internet https://www.davidelombardi.net/ho svolto ogni tipo di lavoro, da quello manuale al lavoro dipendente, sono stato CEO, presidente, imprenditore e fondatore d’impresa”. Si definisce un tipo che “viaggia spesso in tutto il mondo e sono sempre aggiornato sui macro trend nelle varie economie […] insieme scopriremo il futuro del tuo settore e ti fornirò una mappa esatta di come anticiparlo ed elevarti per sempre dai tuoi concorrenti”. Nell’ambito di questo percorso di formazione ed addestramento di imprenditori di successo Davide Lombardi ha ideato e sviluppato un corso professionale denominato METAPRENEUR™, termine vicino, appunto, a quel processo di innalzamento ad un livello di imprenditore “proiettato al futuro” capace di elevarsi al sopra della concorrenza.

Il corso Metapreneur di Davide Lombardi è organizzato in 60 video-lezioni. Sono quattro i moduli che analizzano altrettanti aspetti fondamentali nella vita di un’azienda e di un imprenditore: Chi sono e come creo la mia realtà; Dalla sopravvivenza alla modalità; Creare la tua realtà, come farlo in modo pratico; Diventa un magnete. Attraverso un’attenta analisi e esercizi mirati, il corso aiuta ad analizzare l’ambiente che ci circonda, staccandosi e osservandolo dall’esterno. In questo modo è possibile esaminare una determinata esperienza, e visualizzarla, anche se questa non è ancora avvenuta e non ha ancora portato a determinate conseguenze. “Metapreneur” insegna anche a liberarsi dal condizionamento sociale, a diventare osservatori del mondo e di se stessi, e a comprendere che il giudizio degli altri non esiste gli altri. Per liberarsi e iniziare ad aprire la mente, è necessario non badare a quanto memorizzato, ai ricordi e a ciò che è acquisito, e iniziare a pensare una nuova modalità per riportare il cervello a trovare nuove sequenze, nuovi modelli, nuove combinazioni. E’ necessario scardinare lo strato di abitudini, il sistema di credenze che abbiamo. Per sbloccare la mente bisogna capire come funzionano i programmi nel vostro cervello e, in qualche modo, resettarlo. Nell’ambito del corso, Davide Lombardi spiega, dunque, come valorizzare se stessi, le proprie idee, e come incrementare il potenziale nascosto di ciascuno. “Non subire gli eventi, ma reagisci alle situazioni”, dice Lombardi. Un “metaimprenditore”, infatti, deve solo aprire la mente, liberarsi, aprirsi al mondo e “lasciarsi guidare e credere ciecamente nella congiunzione da imprenditoria e spiritualità”.

LEGGI ANCHE: “L’HYPE DI DOGECOIN: Da Reddit i nuovi consigli per investire sulle criptomonete”

Sembra essere finito l’hype del Dogecoin, la criptovaluta lanciata (quasi per scherzo!) sul social network Reddit. Cos’è Dogecoin? Conviene investirci? La criptomoneta “sponsorizzata” fra l’altro da personaggi noti della finanza e dello spettacolo del calibro di Elon Musk, Snoop Dogg, e Gene Simmons. Grazie al vulcanico patron di Tesla, la nuova criptovaluta ha messo a segno eccezionali performance riuscendo a guadagnare addirittura +932% in sole 24 ore, e +50% il giorno seguente. Un rialzo scaturito dalle affermazioni di Musk che più volte ha consigliato di investire su questa crypto, definendola inoltre la “criptovaluta del popolo”. Ed è stato lo stesso Musk a farne crollare il valore, a seguito delle critiche rivolte alla distribuzione ineguale dei token (il DOGE). Il risultato? Dogecoin subisce un crollo pari a -23%. A quanto pare si tratta dell’ennesima crypto altamente speculativa.

Di seguito vi indicheremo andamento attuale del Dogecoin (DOGE) e previsioni future.

Negli ultimi anni le criptovalute stanno nascendo come funghi, ma sono veramente pochissime quelle degne di nota. Al momento non sappiamo se il Dogecoin possa diventare una delle criptovalute con valore più alto, ma il rialzo-monstre gli fa guadagnare comunque una menzione speciale. La crypto è nata quasi per scherzo, realizzata da Billy Marcus e Jackson Palmer. I due sviluppatori statunitensi hanno ben pensato di spingere tutti gli utenti del social network all’acquisto di Dogecoin. E ci sono riusciti, nel giro di qualche giorno la crypto ha messo a segno uno spettacolare rialzo a tre cifre, guadagnandosi le prime pagine dei maggiori quotidiani di economia e finanza. Spinte ovviamente dalle dichiarazioni di Elon Musk e dall’appoggio di alcune celebrities. 

PROPRIO COSI’! IL DOGE FUNZIONA COME LA MAGGIOR PARTE DELLE MONETE DIGITALI !!!

Il DOGE funziona proprio come la maggior parte delle “monete digitali”, ovvero ha una propria blockchain, lo scambio di denaro avviene in maniera istantanea ed in completo anonimato, e infine non ha bisogno di terze parti per i trasferimenti di denaro (banche, istituti finanziari, e così via). L’obiettivo del DOGE è raggiungere il pareggio con il Dollaro (1 DOGE = 1 USD), cosa comunque ancora molto lontana e difficile da raggiungere. Al momento della scrittura di questo articolo il valore del DOGE segna -3,79%, che diventa -23,27% su base settimanale. Ancora bene invece su base mensile ed annuale, dove il valore del DOGE segna rispettivamente +486,14%, e +1963,22% (numeri incredibili!) (leggi anche: https://nypost.com/2021/08/23/bitcoin-rockets-past-50k-for-first-time-in-months/)

Il cambio attuale è: 1 DOGE = 0,052 USD

Pensare che tutto è iniziato il 28 Gennaio 2021, quando su Reddit qualcuno scrisse queste parole: “Facciamo del DogeCoin [sic] un fenomeno. Tutto qui, questo è il post.” Dopo 1 solo giorno il DOGE passa da un valore di 0,007 USD, ad un valore di 0,07 USD, praticamente un incremento pari a 10 volte quello iniziale. 

Ma non finisce qui, perché il Dogecoin cavalca l’onda del successo e al 30 Gennaio 2021 raggiunge ben 35 miliardi di dollari di market cap. Diventando così la dodicesima criptovaluta al mondo per capitalizzazione di mercato.

Vedi anche: https://www.instagram.com/davide.lombardi.official/

Aspetta! Vuoi questo??!! L’andamento di mercato dei Bitcoin: rileggere il 2020 per proiettarsi al 2022

Eccezionale era stato l’andamento del Bitcoin nel 2020, a parte i primi mesi dell’anno caratterizzati da pandemia e primi lockdown. L’anno infatti era iniziato con una quotazione intorno ai 9000 dollari, con la crypto che seguiva un trend più che positivo. Poi il 13 Marzo è arrivata la catastrofe, la pandemia ha colpito in numerosi stati (sia Europei che non) e di conseguenza si è schiantata contro i mercati. Con l’impossibilità di uscire da casa, i mercati ne hanno risentito e la stragrande maggioranza degli asset ha subito dei crolli incredibili. Lo stesso è successo anche per le crypto, il Bitcoin è arrivato a perdere oltre il 50% del proprio valore, scendendo fino a quota 4634,80 dollari. Ma fortunatamente il crollo è durato bene poco, infatti la crypto ha cominciato a mettere a segno importanti rialzi. In soli 30 giorni è tornata ai livelli pre-Covid, riprendendosi brillantemente dal brutto colpo subito. 

Restrizioni e lockdown hanno infatti dato maggiore visibilità al Bitcoin, e sempre più persone hanno deciso di tuffarsi nel mondo delle crypto. Che tra l’altro rappresentano un’ottima alternativa al contante, e danno la possibilità di effettuare pagamenti e trasferimento di denaro esclusivamente online e in pochi secondi. E in un periodo storico come questo, non uscire di casa si è rivelato fondamentale.  Il Bitcoin ha cominciato quindi a macinare punti percentuali, e nel mese di Agosto abbiamo assistito alle prove tecniche del rialzo-monstre messo a segno qualche mese dopo. Il 17 Agosto infatti, la crypto ha superato i 10.000 dollari di quotazione, ma non è riuscita a stabilizzarsi. Poi, da Ottobre in poi c’è stato il vero e proprio boom con la crypto “costretta”, come già anticipato, ad aggiornare i massimi storici giorno dopo giorno. Da 10.000 dollari a quasi 50.000 dollari, il passo è stato breve. 

Previsioni future 2022?

C’è chi dice che entro la fine dell’anno 2022 il Bitcoin possa superare addirittura i 100.000 dollari, mentre altri credono che la bolla scoppierà presto. Noi non pensiamo che Bitcoin arrivi a 100.000 dollari entro il 2022. Noi siamo della stessa opinione del nostro nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi, uno dei più grandi economisti di tutti i tempi.  Quindi siamo pronti ad affermare che il Bitcoin non sarà mai una valuta, ma resterà per sempre un assetto altamente speculativo. Infatti la caratteristica principale del Bitcoin (ma anche di tutte le altre criptovalute: https://www.ilsole24ore.com/dossier/bitcoin-criptovalute-ABJdLNh) è rappresentata dalla sua volatilità. Ci appoggiamo quindi all’idea dello scoppio della bolla, che crediamo possa arrivare già nelle prossime settimane. Ma niente paura, come al solito il Bitcoin verso la fine dell’anno metterà a segno straordinari rialzi. Crediamo comunque che possa arrivare anche ad una valutazione di 100.000 dollari, ma non adesso o meglio non nel breve termine, forse nel 2023-2025.

UNIPOC di Claudio Teseo in una nuova veste grafica sul web

L’Università Popolare Cattolica (UNIPOC) si trova a Roma, in Via Santa Teresa 23 e costituisce una comunità di studiosi, studenti e docenti. Tutti coloro che vivono la realtà di UNIPOC condividono il desiderio ricercare la verità, con l’obiettivo di trasmetterla e custodirla, ricorda il fondatore Claudio Teseo. Infatti, l’Università Popolare Cattolica di Roma di Claudio Teseo intende raggiungere un’adeguata comprensione della fede cristiana in ogni ambito, nel campo della ricerca e dei valori umani. Inoltre, l’operato dell’Università Popolare Cattolica è finalizzato all’avanzamento della conoscenze e all’ottimizzazione dell’apprendimento, guidato ed illuminato dalla rivelazione cristiana. La forte consapevolezza che fede e ragione non si oppongono ma che l’una ha bisogno dell’altra per esistere, è alla base della mission di UNIPOC, insieme alla convinzione che la teologia e gli altri studi trovino piena integrazione con altri tre settori: l’indagine critica, la sperimentazione e la riflessione. 

Inoltre, l’Università Popolare Cattolica offre agli studenti un ambiente di studio dove l’acquisizione della conoscenza si concretizza in un ambiente pienamente liberale, così che il progredire nelle competenze riguarda l’intera persona e quella parte di sapienza, che la caratterizza in quanto istituzione cattolica. Proprio i programmi di studio approntati dall’Università Popolare Cattolica rispecchiano questa caratteristica; gli studi che richiamano la religione e la filosofia rappresentano una parte importante della formazione, che trova il suo completamento attraverso l’approfondimento di discipline artistiche, umanistiche, linguistiche, letterarie, sociali e, in parte, anche scientifiche. 

I criteri di selezione dell’Università

Le qualità morali ed intellettuali degli aspiranti associati sono un criterio di selezione fondamentale che l’Università Popolare Cattolica attua per scegliere coloro che possono fare il loro ingresso in ateneo; proprio per questo motivo, UNIPOC predilige membri dotati di competenze e conoscenze professionali e, allo stesso tempo, che sappiano portare un concreto arricchimento al suo ambiente culturale, morale e cattolico. Accanto agli studi di carattere religioso e filosofico, l’Università Popolare Cattolica incoraggia una formazione umanistica, sempre alla luce della tradizione cattolica, in grado di interpretare e diffondere i bisogni e le necessità della società e della Chiesa, nell’immediato e nel futuro. Inoltre, l’Università Popolare Cattolica incoraggia la collegialità, promuovendo un’atmosfera di armonia tra tutti gli aderenti alla comunità dell’ateneo, dotati della possibilità di esprimere il loro parere e le loro scelte. In relazione ai programmi di studio, l’Università Popolare Cattolica offre tre diversi percorsi: Programmi Online, per una formazione di tipo pratico e applicativo, che accompagnano quegli studenti che desiderano avanzare nella loro carriera professionale; Programmi Accademici e corsi senza crediti, utili a completare gli studi e le conoscenze in specifici settori e per il conseguimento di certificati professionali specifici; Programmi per l’educazione e formazione permanente, dedicati agli studenti adulti. Questi ultimi possono optare per un mix di corsi dalla durata di sei mesi, con la possibilità di svolgerli per 14 settimane settimane all’interno della struttura, fruirne sotto forma di lezioni accelerate per 7 settimane oppure direttamente online per andare incontro alle esigenze degli studenti lavoratori.

RASSEGNA STAMPA WEB (Roma, 31 Agosto 2021):

https://mylenejampanoi.com/2021/07/21/in-arrivo-il-libro-di-claudio-teseo-talentum-coop-sociale/

https://eurosapienza.it/2021/07/21/dalla-rassegna-stampa-di-claudio-teseo-il-libro-non-mi-resta-che-dio/

https://www.topricerche.it/non-mi-resta-che-dio-e-il-nuovo-libro-di-claudio-teseo-1065

https://www.wattmagazine.it/claudio-teseo-talentum-coop-pubblichera-un-libro-in-autunno/

http://www.compro24.it/in-arrivo-non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-1519

https://castellodicalatabiano.it/2021/07/21/non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-uscira-in-autunno/

https://350reasons.org/2021/06/14/a-pescara-talentum-coop-di-claudio-teseo/ 

http://www.compro24.it/in-arrivo-non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-1519

https://www.istitutomissionarioamicidicristo.it/

https://www.studioclaudioteseo.com/claudio-teseo-presidente-teseo/

https://www.studioclaudioteseo.com/sviluppo-sociale-economico-territoriale/

https://www.studioclaudioteseo.com/requisiti-essenziali/

https://www.claudioteseopescara.com/

https://www.claudioteseopescara.com/studiare-campus-online/

https://www.claudioteseopescara.com/fondazione-teseo-associazione-progetti/

https://claudioteseo.com/fondazione-teseo/

https://claudioteseo.com/presentazione-claudio-teseo/

https://claudioteseo.com/associazione-asset/

https://claudioteseo.com/talentum-coop-sociale-montesilvano-pescara/

https://eurosapienza.it/2021/07/21/dalla-rassegna-stampa-di-claudio-teseo-il-libro-non-mi-resta-che-dio/

https://comparateur-mutuelle.net/2021/06/14/conosci-asset-di-claudio-teseo/

https://wxsystems.com/2021/07/21/claudio-teseo-unipoc-sta-per-pubblicare-un-nuovo-libro/

https://mylenejampanoi.com/2021/07/21/in-arrivo-il-libro-di-claudio-teseo-talentum-coop-sociale/

https://castellodicalatabiano.it/2021/07/21/non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-uscira-in-autunno/

https://angeluccivini.it/2021/07/21/non-mi-resta-che-dio-di-claudio-teseo-uscira-in-autunno/

https://thesoviettes.net/2021/07/21/claudio-teseo-su-progetto-laboratorio-dei-talenti/

https://opinionicommercialista.wordpress.com/2021/07/21/claudio-teseo-su-progetto-laboratorio-dei-talenti/

https://blogcommercialisti.altervista.org/claudio-teseo-su-progetto-laboratorio-dei-talenti/

A proposito di Claudio Teseo

Claudio Teseo è Presidente degli Abruzzesi nel mondo , Romania, vedi https://www.radiolaquila1.it/2015/11/16/tagliacozzo-cram-i-lavori-della-prima-giornata/ 

In arrivo il Libro “Non Mi Resta Che Dio” di Claudio Teseo!

in arrivo il libro in uscita a settembre, la storia di un visionario, un innovatore in cui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose, uno per cui la cosa più importante era la intuizione – 

Claudio Teseo,  Presidente dal  1991 della TESEO srl, azienda specializzata nell’Export del made in Italy, fondatore dell’Università Popolare Cattolica e presidente di un gruppo di associazioni attive nell’istruzione e nella cooperazione sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e i decisori pubblici e privati, sul ruolo cruciale dell’impresa per il benessere, la tenuta sociale e lo sviluppo sostenibile; un tessuto produttivo di inestimabile valore, messo a dura prova dalle tensioni Geopolitiche e dai pesanti effetti del Covid-19”.

Le linee guida di Claudio Teseo si inseriscono nel quadro del programma strategico sviluppati da tre “pilastri” :

l’Università Popolare Cattolica  sviluppa un tema centrale che  riguarda le nuove e più profonde competenze, necessarie alle imprese per affrontare la trasformazione digitale e la crescente complessità dei mercati promuovendo ulteriori attività con il mondo dell’istruzione e della formazione in collaborazione con diverse Università italiane ed internazionali. Il sito internet dell’università è: https://unipoc.it/ .

Il Centro Studi TESEO con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di azioni e modelli innovativi nell’ambito della trasformazione Digitale, Impresa 4.0, Blockchain, logistica integrata, nel tessuto della Piccola Impresa, promuove attività atte a rafforzare le competenze delle PMI nell’ambito dell’Export, delle Reti tra Imprese e dell’internazionalizzazione : https://www.centrostuditeseo.eu/

L’Associazione ASSET  per lo Sviluppo Sociale Economico e Territoriale, promuove lo scambio di buone prassi tra Micro, Piccole Medie e Grandi Imprese, per favorire l’applicazione di modelli di industria Responsabile e di economia Circolare alle aziende del territorio, anche in termini di possibili collaborazioni industriali. Particolare attenzione è riservata ai temi del “Credito, Strumenti Finanziari e Bandi”, attraverso attività di informazione, formazione e mentoring su bandi di finanziamento, accesso al credito, convenzioni con istituti di credito, strumenti di finanziamento alternativi : https://www.associazioneasset.it/

 

Tre consigli utili per ottenere il permesso di soggiorno offerti dall’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma

Dal sito internet www.permessidisoggiorno.com (uno dei migliori siti internet sui permessi di soggiorno in italia), curato dall’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma, riceviamo e pubblichiamo questo interessante approfondimento contenente tre consigli utilissimi in materia di richiesta dei permessi di soggiorno.

1. Studia bene i requisiti!

Nato nel gennaio 2007 in sostituzione della “Carta di soggiorno per cittadini stranieri”, il “Permesso di soggiorno CE 2020” ha una validità illimitata, a tempo indeterminato, utile per chi decide di soggiornare in Italia per periodi prolungati. L’istanza per l’ottenimento del Permesso di soggiorno CE 2020 può essere presentata alla posta, al Comune (se dotato di questo servizio) o al Patronato. Inoltre, la richiesta del Permesso di soggiorno CE 2020 può essere avanzata qualora sia attestata la presenza del cittadino straniero in Italia da almeno 5 anni e se si dimostra la conoscenza effettivamente provata della lingua italiana per un livello A2. Questa disposizione è in vigore dal 9 dicembre 2010. La prova che documenta la reale conoscenza della lingua italiana può essere dimostrata in diversi modi: presentando copia della licenza media, del Diploma di scuola superiore o l’iscrizione presso un ateneo italiano; presentando copia di un’attestazione rilasciata da un Centro provinciale per l’Istruzione degli Adulti in seguito alla frequenza di un corso e che dimostri il raggiungimento del livello A2 o anche superiore della lingua italiana; presentando copia della certificazione rilasciata da uno dei quattro Enti certificatori (o da soggetti convenzionati) legittimati dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (IT Università di Roma Tre, PLIDA Società Dante Alighieri, CILS Università per stranieri di Siena, CELI Università per stranieri di Perugia) a seguito del superamento dell’esame finale; attraverso il superamento di un Test ministeriale organizzato dalla Prefettura e dedicato ai richiedenti del Permesso di Soggiorno CE. Ovviamente, la procedura di dimostrazione della conoscenza della lingua italiana non è richiesta a coloro che necessitano semplicemente di aggiornamento o duplicato del Permesso stesso e a tutti coloro che presentano le certificazioni appena elencate, oltre che dai soggetti di età inferiore ai 14 anni. 

2. Preparati per il test A2 della lingua italiana

I cittadini che devono accedere al test devono presentare richiesta per il soggiorno e disporre della seguente documentazione: documento di identità, dati di residenza, domicilio e permesso di soggiorno valido. Inoltrata la richiesta, il cittadino dovrà attendere la lettera su cui sarà indicato il Centro per l’istruzione degli adulti presso cui effettuare il test, con l’indicazione del giorno dell’ora. La lettera della Prefettura dovrà essere mostrata il giorno dell’esame, accompagnata da un valido documento d’identità. L’esame sarà considerato superato qualora si ottenga almeno l’80% del punteggio complessivo. In caso di risultato positivo, la richiesta per l’ottenimento del Permesso di Soggiorno CE a scadenza illimitata va avanti automaticamente. 

3. Controlla sempre il requisito del reddito 

Altro requisito fondamentale, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, è il possesso di un reddito minimo pari all’assegno sociale previsto per l’anno (780 euro, in questo caso). In relazione al reddito disponibile, c’è un’ulteriore specifica da sottolineare. Se, infatti, il cittadino straniero fa richiesta del Permesso di soggiorno CE 2020 per sé stesso e per i suoi congiunti, il reddito dovrà essere pari o addirittura superiore al valore dell’assegno sociale annuo previsto, con una maggiorazione del 50% per ogni familiare per cui si presenta l’istanza. Se, invece, il cittadino ne fa richiesta e ha due o più figli di età inferiore ai 14 anni, il reddito dovrà essere pari o superiore al doppio dell’importo previsto nell’anno dall’assegno sociale. Dunque, il cittadino richiedente potrà avanzare istanza di Permesso di Soggiorno CE 2020 oltre che per sé stesso anche: per il coniuge maggiorenne da cui non si è legalmente separati; per i figli minorenni anche nati fuori dal matrimonio e appartenenti solo ad uno dei coniugi; per i figli che abbiano raggiunto la maggiore età, ma siano affetti da invalidità totale; per i genitori a proprio carico. 

L’Avv Pitorri tra i migliori avvocati esperti in diritto dell’immigrazione

Riceviamo e pubblichiamo dal blog https://permessidisoggiorno.com/ l’interessante approfondimento che segue, scritto in collaborazione con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia. Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri si trova a Roma, in Via Giovanni Amendola n 95, a due passi dalla Stazione Termini. Puoi rivolgerti all’Avvocato Iacopo Maria Pitorri per ricevere consulenza ed assistenza legale in materia di diritto del lavoro, diritto dell’immigrazione, diritto penale, diritto civile, diritto della previdenza sociale, diritto amministrativo, diritto tributario, responsabilità civile e diritto di famiglia e dei minori. Su internet l’Avvocato Pitorri è una vera e propria istituzione, un punto di riferimento per tanti giovani immigrati che utilizzano le nuove tecnologie per entrare in contatto con le giuste fonti autorevoli, utili a gestire la loro richiesta di permesso di soggiorno.

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Come fare richiesta del permesso di soggiorno?

Per avanzare un’istanza di ottenimento del Permesso di Soggiorno CE 2020 sarà necessario ricorrere alla redazione di un apposito kit, che si può trovare negli uffici postali, che prestano questo servizio. Questo kit contiene 2 moduli. Il modulo 1 è da compilare obbligatoriamente, mentre il modulo 2 è da presentare solo se il richiedente presenta un reddito oppure ha bisogno di un permesso per lavorare. Se il richiedente avanza questa istanza anche per i propri familiari, allora, dovrà provvedere a compilare un modulo per ogni componente, tranne per i figli minori di 14 anni. Quando il minore avrà compiuto i 14 anni otterrà un Permesso di soggiorno CE per motivi familiari, mentre al raggiungimento della maggiore età gli sarà rilasciato un Permesso di Soggiorno CE per altri motivi (lavoro, studio….). Per saperne di più sui permessi di soggiorno clicca qui.

Collegamenti rapidi: le iperboli le immagini le interviste le ideazioni le intenzioni le introduzioni le intelligenze inimitabili introduzioni intenzioni immensità intelligenze immaginifiche immagini imprese icone inarrivabili intuizioni idi le iniziative le inarrivabili le immensità le icone le inimitabili

Come sapere se il permesso di soggiorno è pronto?

Il permesso di soggiorno (https://permessidisoggiorno.com/) è quel documento che consente ai cittadini stranieri, originari di un paese situato al di fuori dell’Unione Europea, di soggiornare in Italia per un periodo temporale che supera i 28 giorni. Al fine di avanzare una richiesta e conseguire il permesso di soggiorno per attestare la regolarità della propria permanenza sul territorio italiano, sarà necessario recarsi presso l’Ufficio Immigrazione ed esibire i documenti di riconoscimento. Dopo aver consegnato tutti i documenti utili per il rilascio del permesso di soggiorno, il cittadino straniero richiedente riceverà una raccomandata con all’interno un “nome utente” ed una “password”, con cui avrà accessi all’Area Personale, rintracciabile sul sito www.poliziadistato.it, dove è possibile capire quale sia lo stato di avanzamento della richiesta e sapere se il documento è pronto per il ritiro del permesso di soggiorno. Pertanto, ricorda l’Avv. Pitorri di Roma, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto, il richiedente dovrà accedere al portale https://questure.poliziadistato.it/stranieri/, con la possibilità di poter selezionare tra cinque diverse lingue (italiano, inglese, russo, francese e arabo). 

Dopo l’ingresso nel sito, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto sarà sufficiente introdurre il numero di pratica a 10 cifre o il numero di assicurata, composto da 12 cifre, che accompagnano la richiesta effettuata dal cittadino straniero. I numeri da inserire identificano quella sequenza numerica che accompagna la pratica di ogni singolo cittadino, che fa richiesta del permesso di soggiorno. Pertanto, inserendo la sequenza numerica è possibile controllare lo stato di avanzamento della procedura e sapere se il permesso di soggiorno è pronto. Dopo aver effettuato il login al portale dedicato, il richiedente entrerà con la sequenza numerica e se visualizzerà la scritta “documento di soggiorno in trattazione”, il suo permesso è ancora in lavorazione e non è pronto. Pertanto, il cittadino richiedente dovrà attendere ancora qualche tempo e accedere in un secondo momento all’Area Riservata del server. Tranne per alcune questure operanti in alcune città italiane, tutte le altre hanno aperto un canale comunicativo con il cittadino straniero, con cui può interagire attraverso un servizio di messaggistica SMS.  

ALCUNI VIDEO SUGGERITI DELL’AVV. IACOPO MARIA PITORRI:

Grazie a questo servizio, infatti, il cittadino richiedente del permesso di soggiorno riceverà informazioni sullo stato di avanzamento della pratica e gli verrà comunicato data, ora e luogo per il ritiro del permesso di soggiorno. Inoltre, quando si avvicina la data di scadenza del permesso di soggiorno (dunque, almeno 60 giorni prima), il cittadino straniero dovrà avanzare un’istanza di rinnovo presso la questura della provincia di residenza. Dalla richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno al momento in cui il documento è pronto ed il rinnovo è ufficiale, il cittadino straniero vive una condizione di regolare soggiorno sul territorio italiano. Infatti, fino all’ufficiale rinnovo del permesso di soggiorno, il cittadino straniero potrà mostrare la cedola rilasciata dalla questura, dove in precedenza ha avanzato la richiesta. 

Avvocato Iacopo Maria Pitorri: il sogno italiano

Per molti migranti raggiungere l’Italia significa realizzare un sogno importantissimo, coltivare le proprie speranze di studio, di lavoro, di ricongiungimento familiare. Per questo, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, le politiche di integrazione sociale hanno un ruolo importantissimo in quanto rappresentano quel complesso di attività ed iniziative che intendono incoraggiare il reale inserimento del cittadino straniero all’interno del contesto di arrivo. Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. 

Il “Portale Integrazione Migranti”

“Portale Integrazione Migranti”, dedicato sia ai protagonisti che mettono in pratica politiche di integrazione, come Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale, sia ai migranti. L’obiettivo è quello di diffondere informazioni sui servizi legati all’integrazione (lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni”. Il portale, poi, è un autentico modello e punto di riferimento nazionale per le politiche in tema di integrazione, creando una sorta di ponte informativo “tra le Amministrazioni Pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore”. 

GALLERIA FOTOGRAFICA AVVOCATO PITORRI ROMA

avvocato iacopo maria pitorri avv. pitorri roma

Blog Avv Davide Cornalba su Intermediazione Immobiliare

L’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito, ha studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento che segue prodotto dal team dell’Avv Davide Cornalba.

Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione

 

Cos’è l’attività di intermediazione mobiliare.

Vi siete sempre chiesti in cosa consista l’intermediazione mobiliare o, conoscete già l’argomento e state cercando informazioni più specifiche? Continuate a leggere questo articolo per ricevere una risposta alle vostre domande su quest’ attività.

Cos’è l’intermediazione mobiliare.
Per intermediazione mobiliare si intendono tutte quelle attività dove si offrono dei servizi di investimento, ovvero quando qualcuno sceglie di affidarsi a terzi, appunto degli intermediari, per investire le proprie somme di denaro sul panorama del mercato finanziario. 

Come in tutti gli altri servizi dove ci si affida a terzi per svolgere un’operazione si decide di compiere questa scelta o per mancanza di conoscenza ed esperienza nel settore, o semplicemente per mancanza di tempo da dedicare all’attività. L’intermediazione mobiliare va differenziata dall’intermediazione finanziaria perché, a differenza di quest’ultima non si occupa di assistere i clienti in materia di finanziamenti.

Quindi l’intermediazione mobiliare è un servizio volto a finalizzare gli investimenti dei clienti che viene offerto da delle società specializzate chiamate SIM, che, come vedremo nella seconda parte dell’articolo, hanno l’esclusiva di operare nel settore dell’intermediazione mobiliare.

 

Chi si occupa di intermediazione mobiliare?

Una svolta riguardo la regolamentazione dell’attività immobiliare è avvenuta nel 1991, quando sono state create le società di intermediazione mobiliare, le cosiddette SIM. Nei primi anni 90 erano state introdotte diverse modifiche riguardo la situazione dei mercati finanziari in Italia e le società di intermediazione mobiliare sono state introdotte proprio per evitare possibili imbrogli o truffe compiute dai soggetti che lavoravano come intermediari prima della loro introduzione. Con questo cambiamento quindi si sono tutelati gli introiti degli investitori e si sono ottimizzati i livelli di efficacia dei mercati andando a introdurre delle società specifiche che hanno l’esclusiva di occuparsi dell’intermediazione mobiliare.

Cosa sono le società di intermediazione mobiliare (SIM)?

All’interno del Testo Unico sulla Finanza (TUF), testo che contiene il corpus di leggi che regolano il mercato finanziario in Italia, troviamo la definizione di SIM che può essere così semplificata: “Le società di intermediazione mobiliare sono società dotate di personalità giuridica con sede legale in Italia con l’autorizzazione a svolgere servizi e attività di investimento, differenti dalle banche e dagli intermediari finanziari”. In sostanza le SIM sono molto simili, se non identiche, alle società finanziarie con la differenza di non offrire un servizio di erogazione di finanziamenti. Per capire in sostanza di cosa si occupa l’intermediazione finanziaria dobbiamo fare riferimento all’elenco dei servizi di investimento che le SIM sono autorizzate a proporre ai propri clienti:

  • L’esecuzione, la ricezione o la trasmissione di ordini al posto del cliente.
  • Negoziazione mobiliare.
  • Consulenza sugli investimenti con il cliente.
  • Gestire un sistema multilaterale per la negoziazione.
  • Collocamento, con o senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.
  • Assunzione a fermo senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.

Vedi anche:

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA LODI

DAVIDE CORNALBA MILANO

DAVIDE CORNALBA AVV.

DAVIDE CORNALBA AVVOCATO

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

Ultime Notizie dal Blog di Mons Palombella

“Habemus Papam”, prima produzione musicale in cui è stata diffusa al pubblico la musica che ha accompagnato il Conclave che ha portato all’elezione di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, prodotto l’11 novembre 2013, ma edito nel 2014, è costituito da 2 CD, a loro volta, suddivisi in 2 diverse sezioni. Esso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’allora Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Monsignor Massimo Palombella, e il marchio discografico tedesco Deutsche Grammophon. Come il primo CD della raccolta “Habemus Papam”, anche il secondo presenta due diverse sezioni. La prima offre la raccolta dei canti eseguiti dal Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina in occasione della “Messa con i Cardinali Elettori”, celebrata il 14 marzo 2013 dal nuovo Pontefice della Chiesa di Roma, Jorge Mario Bergoglio, appena proclamato Papa con il nome di Francesco. Il CD “Habemus Papam” è stato registrato usando le tracce audio recuperate dalle emittenti Ctv e Radio Radio Vaticana. Pertanto, insieme ai canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina, è possibile ascoltare anche tutti i rumori di sottofondo che hanno accompagnato le celebrazione di quei giorni. 

Habemus Papam, la struttura dell’Opera

 

Questo secondo CD si apre con la lunga traccia audio, in cui l’allora Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Jean – Louis Tauran, annuncia l’elezione del nuovo Pontefice, pronunciando la formula in latino. Inoltre, questa prima traccia, che riprende il titolo dell’intero CD, appunto “Habemus Papam”, offre agli ascoltatori il primo discorso che Papa Francesco tenne la sera del 13 marzo 2011. Infatti, subito dopo la fumata bianca, il nuovo Pontefice si affacciò dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, salutando i fedeli in festa con il suo semplice, ma commovente “Buonasera”. Al termine di questa lunga traccia audio completamente parlata, il secondo CD  che completa la produzione musicale “Habemus Papam”, realizzato grazie alla collaborazione tra Monsignor Massimo Palombella e il marchio discografico tedesco “Deutsche Grammophon”, prosegue con i canti con cui la Cappella Musicale Pontificia Sistina hanno animato la santa messa di Papa Francesco con i Cardinali Elettori il 14 marzo 2013. 

 

Tracce audio CD Monsignor Massimo Palombella

 

Le tracce audio presenti in questa prima sezione del secondo CD sono così strutturate: 

 

  1. “Tu Es Petrus”, accompagnato dalla musica di Lorenzo Perosi. Si tratta di un canto eseguito a cappella, secondo lo stile gregoriano. Il canto si apre con l’invocazione ripetuta del titolo “Tu Es Petrus”, per poi proseguire con il testo dell’inno, realizzato a più voci e sempre senza l’accompagnamento musicale. Il canto trova la sua ispirazione nelle parole di Gesù che, all’interno del Vangelo secondo Matteo, insignì Pietro del titolo di capo degli Apostoli e della Chiesa con le parole: “Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam”, che in italiano vuol dire: “tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”; 

 

  1. “Statuit Ei Dominus Testamentum Pacis”, che ha accompagnato l’ingresso dei Cardinali Elettori nella Cappella Sistina per l’inizio della Celebrazione. Canto eseguito completamente a cappella e secondo il canone gregoriano, ha alternato le voci del coro in polifonia alla voce del solista; 

 

  1. “Kyrie (Ex Missa De Angelis)”: Il canto dell’atto penitenziale è stato eseguito con la prima invocazione cantata a cappella, mentre l’accompagnamento dell’organo ha sostenuto la risposta del coro alla prima invocazione; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Tu Es Petrus”, completamente eseguito a cappella, tranne per il ritornello eseguito con l’accompagnamento dell’organo. La melodia è stata curata dal Direttore del Coro della Cappella Sistina, Monsignor Massimo Palombella, secondo il modello del canto gospel; 

 

  1. “Exaltabo te, Domine”: Canto di offertorio, le musiche sono state realizzate da Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’inno è stato eseguito dal coro a più voci, senza l’accompagnamento musicale, secondo il canone dello stile gregoriano; 

 

  1. “Sanctus (Ex Missa De Angelis)”: Dopo l’intonazione a cappella, anche le strofe sono state eseguite secondo la medesima modalità, mentre l’accompagnamento con la musica dell’organo è stata riservata unicamente al ritornello; 

 

  1. “Agnus Dei (Ex Missa De Angelis)”: anche questo canto è stato realizzato a cappella per l’invocazione “Agnus Dei qui tollis peccata mundi”, mentre l’accompagnamento dell’organo è stato riservato alle risposte; 

 

  1. “Caro Mea”: curato dalle musiche di Francisco Guerrero, il canto è stato eseguito a cappella, dal coro a più voci, secondo il canone gregoriano, accompagnando la preparazione al rito della distribuzione dell’Eucaristia; 

 

  1. “O Sacrum Convivium”: curato nella melodia da Luigi Molfino, il canto è stato realizzato sena l’accompagnamento dell’organo, secondo il canone gregoriano e a più voci; 
  2. Ave, Verum Corpus: dopo l’intonazione a cappella, il canto prosegue alternando, in stile gregoriano, strofe accompagnate dall’organo a strofe cantate senza la musica. 

 

Tracce audio seconda sezione CD Habemus Papam

 

La seconda sezione del CD “Habemus Papam”, invece, offre all’ascoltatore i canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina e che hanno accompagnato la “Messa per l’inizio del Ministero Petrino”. La celebrazione fu presieduta da Papa Francesco, da poco eletto Pontefice, il 19 marzo 2013. Le tracce audio di questa seconda parte del CD sono così suddivise: 

 

  1. “Fanfara sul Tema del <<Tu Es Petrus>>”, sulla musica di Monsignor Massimo Palombella, che ha introdotto brevemente l’inizio solenne della celebrazione; 

 

  1. “Tu Es Petrus”, con melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina: completamente realizzato a cappella e seguendo lo stile del canto gregoriano, l’inno è stato eseguito da un mix di voci maschili e femminili in polifonia; 

 

  1. Laudes Regiae, in italiano “Lodi Regie”, rappresentano un lungo inno e sono conosciute anche come “Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat”! (Cristo vince! Cristo Regna! Cristo domina!), poiché sono le sei parole del canto. Viene realizzato secondo il canto gregoriano, con un cantore che esegue l’intonazione a cappella, mentre il coro risponde, accompagnato dall’organo. Infine, l’inno si chiude con una lunga esibizione di sola musica, senza accompagnamento di voci; 

 

  1. “Gloria (Ex Missa de Angelis)”: Dopo l’intonazione del cantore, il Gloria prende il via, alternando tratti eseguiti a cappella a tratti accompagnati dall’organo, seguendo lo stile gregoriano del coro a più voci, con la melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Il finale del Gloria è davvero sorprendente, poiché si conclude Amen, eseguito a più voci, che termina in un’esplosione portentosa di voci, in grado di restituire la solennità del momento; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Beati qui habitant”: Ancora la melodia di Monsignor Massimo Palombella, il canto presenta un inizio solenne e drammatico, per poi proseguire con un’alternanza di voci, che eseguono il canto a cappella nelle strofe, prima di ritrovare l’accompagnamento musicale dell’organo per il ritornello; 

 

  1. “Tu Es pastor Ovium”: il canto presenta la melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina. Completamente eseguito a cappella da un coro polifonico, alternando voci maschili a voci femminili, il canto ha accompagnato il momento dell’offertorio; 

 

  1. “Doxology – Dossologia”: essa rappresenta la parte finale della preghiera eucaristica. Dopo l’intonazione da parte dei cardinali presenti sull’altare “Per ipsum, et cum ipso, et in ipso, est tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti, omnis honor et gloria, per omnia saecula et saeculorum” e cantata a cappella, il coro della Cappella Sistina ha intonato un triplice “Amen” in polifonia, attraverso un climax crescente di voci, accompagnato dal suono dell’organo; 

 

  1. “Ioseph, fili David”, è il canto che ha accompagnato la distribuzione dell’Eucaristia, sulla melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Realizzato in stile gregoriano, il coro ha eseguito il pezzo in polifonia, alterando il ritornello cantato con l’accompagnamento dell’organo e le strofe completamente a cappella; 

 

  1. “Fugue In C Major – Fuga in Do Maggiore”, ripreso dalle musiche di Johann Sebastian Bach. Dallo stile solenne ed incalzante, la melodia del compositore tedesco ha accompagnato il saluto di Papa Francesco alla folla, decretando la fine della celebrazione della Messa per l’inizio del Ministero Petrino. 

 

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