Blog di news online del 2020

Mese: Gennaio 2022

Come usare gli alimentatori MagSafe con gli Smartphone Android

Tutto ciò che riguarda l’Apple, funziona solo con l’Apple, questo è assodato. Molti degli accessori che sono personalizzati per questo prodotto hanno il loro cavo Thunderbolt, perciò sono spesso incompatibili con tutto il resto degli Smartphone o Tablet considerando che sono designati per le porte USB-C – senza mancare che sono appunto programmati per supportare iOS e non Android. Forse un’eccezione va ad alcuni accessori che comunicano via Bluetooth, visto che possono funzionare allo stesso modo (seppur non completamente) di prodotto in prodotto.

Ma cosa si può dire invece di quei prodotti che semplicemente trasmettono elettricità? Non è un segreto che si può utilizzare l’alimentatore per iPhone direttamente su un qualsiasi prodotto che supporti una ricarica USB, basta cambiarne il cavetto. 

Ma per quel che riguarda gli alimentatori Magsafe invece?

Gli alimentatori Magsafe utilizzano un attacco magnetico per trasmettere una ricarica Wireless ad alta densità, a corta distanza. Hanno impiegato molto tempo, ma sono finalmente tornati a disposizione dei tanti utenti amanti dell’iPhone. Nel frattempo però la tecnologia di ricarica Wireless ha fatto passi da gigante!

In particolare non bisogna dimenticare come ormai moltissimi Smartphone hanno accesso a questa funzione. Si tratta semplicemente di elettricità trasmessa a contatto ravvicinato.

Perciò cosa può cambiare?

La risposta è: poco o niente, attualmente. Sia l’iPhone che qualsiasi altro Smartphone accetta la ricarica Wireless che comunica il sistema MagSafe. Questo perché ovviamente si basa sul concetto universale Qi, che può essere usato per qualsiasi altro sistema che supporta lo stesso mezzo di ricarica. Questo perciò include anche il normale Smartphone di tutti i giorni. Ovviamente bisogna anche dire che il MagSafe non è stato certo studiato per alimentare i cellulari Android: come tale consigliamo sempre un po’ di cautela al riguardo.

Note utili per MagSafe

Bisogna però ricordare che il MagSafe lavora solamente se questo è a contatto molto ravvicinato con il cellulare. Innanzitutto, controllate quale punto è il più ideale per il vostro Smartphone, dopodiché sarà tempo di comprare un magnete a forma di anello: questi vengono in genere usati per rendere gli iPhone senza attacco MagSafe compatibili con questo tipo di alimentatore, ma è possibile anche usarli su uno Smartphone Android. 

Questo significa che molti degli accessori MagSafe possono anche funzionare con l’iPhone, anche se ovviamente bisogna rispettare alcuni limiti. Gli alimentatori funzioneranno perfettamente, e qualsiasi tipo di accessorio con una sola utilità fisica, Supporti, stand per auto, ect, possono comunque attaccarsi magnificamente. Prodotti che hanno un accesso esclusivo per iOS però, non saranno compatibili.

Agostino Iacovo al top della comunicazione outdoor

Abbiamo fatto la conoscenza di Agostino Iacovo, imprenditore italiano alla guida delle aziende di concessione di spazi pubblicitari outdoor Publidei e Genesis Group. In occasione di un recente evento di inizio anno, l’imprenditore ha confermato la realizzazione dei pronostici dell’anno precedente.

Agostino Iacovo è un imprenditore italiano, amministratore di Publidei s.r.l. (http://www.publidei.com/) e presidente del complesso aziendale del gruppo Genesis Group (https://www.genesis-group.it/). Entrambe le aziende offrono servizi alla concessione di spazi pubblicitari outdoor e all’organizzazione di eventi: Publidei, con sede a Rende, opera principalmente sul territorio regionale gestendo l’80% del parco impianti pubblicitari in Calabria, mentre Genesis Group, con sede a Milano, opera su scala nazionale e si occupa di grandi impianti pubblicitari e cartellonistica con annessa organizzazione dell’advertising. Grazie all’esperienza del suo staff ed ai brillanti risultati ottenuti, Genesis Group assiste importanti clienti come Mercedes-Benz e Reneé Blanche (https://www.reneeblanche.it/); di quest’ultima, in particolare, ne rappresenta il marketing in Italia e all’estero, gestendo anche le pubblicità sulle reti Rai e Mediaset.

Le mie aziende sono altamente specializzate nella comunicazione outdoor ed offrono soluzioni che vanno dai grandi formati ai mobili – ha dichiarato Agostino Iacovo in una intervista recentemente pubblicata sul web. “Le linee di prodotto del parco impianti delle mie aziende sono specifiche per la comunicazione d’impatto ed emozionale e rappresentano al meglio le esigenze pubblicitarie degli inserzionisti”. Di Agostino Iacovo abbiamo letto una serie di articoli, pubblicati presso blog e riviste di settore, riguardanti i temi della comunicazione per grandi imprese e della pubblicità a trecentosessanta gradi. Abbiamo fatto la conoscenza di un professionista appassionato, poliedrico e grande conoscitore del mercato in cui opera con umiltà e dedizione. “Sono fatto così, le mie origini provengono da una famiglia umile e ho costruito le mie aziende partendo da zero, acquisendo esperienze prima come impiegato e poi come imprenditore”, conclude Agostino Iacovo.

A proposito dell’evento Genesis Group con Agostino Iacovo

L’8 gennaio 2022 presso la Tenuta Contessa di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza si è tenuto l’annuale evento di Genesis Group srl, durante il quale si è fatta una panoramica dei traguardi raggiunti e celebrate le motivazioni di tutto il gruppo di lavoro. In particolare, sono state premiate le migliori performance del reparto commerciale che, attraverso le strategie di vendita di prodotti e servizi, ha reso possibile la realizzazione dei pronostici dell’anno precedente, con la collaborazione della professionalità e della tenacia di tutto lo staff. Agostino Iacovo, nel ruolo di presidente del complesso aziendale, ha affidato la preparazione dell’evento a validi presentatori e superlative regie presso una location sempre nuova in un’atmosfera spettacolare e magica ogni anno. Resta lui il vero protagonista dell’evento, l’attore principale, il motore incontrastato dell’unione. “Ho sempre sostenuto con fermezza i vantaggi del gioco di squadra – ha affermato Agostino Iacovoin azienda sono apprezzato per la saggezza e per la capacità di sistemare ogni azione in funzione del raggiungimento di tutte le prerogative aziendali. E’ molto importante trasmettere al mio gruppo la passione per il lavoro, vero valore aggiunto che genera la differenza”. Per saperne di più: potete contattare Genesis Group attraverso i riferimenti che trovate in questa pagina web.

Altre foto dall’evento Genesis Group Gennaio 2022 con Agostino Iacovo:

 

Capitale minimo per fondazioni culturali

Claudio Teseo: qual è il capitale minimo per costituire una fondazione culturale? L’Ordinamento italiano attribuisce rilievo giuridico non soltanto alla persona fisica, quale soggetto di diritto, ma anche agli enti collettivi, vale a dire quelle organizzazioni di persone di beni diretti alla realizzazione di uno scopo comune. Molto brevemente, le persone giuridiche si distinguono in: corporazioni, intese come quel complesso organizzato di persone fisiche in cui è prevalente l’elemento personale, ed a loro volta si distinguono in associazioni e società; ed istituzioni, nel senso di complesso organizzato di beni, in cui è prevalente l’elemento, invece, patrimoniale, anche in tal caso, come nel precedente, è possibile operare una distinzione tra fondazioni e comitati. Ce ne parla Claudio Teseo nel suo blog.

Per definizione le fondazioni sono caratterizzate dalla destinazione di un patrimonio privato ad un determinato scopo di pubblica utilità.

Generalmente, per l’analogia di struttura, si tende a differenziare le associazioni dalle fondazioni. Ebbene gli elementi differenziali in questo senso sono: 

a.    La prevalenza dell’elemento personale nelle associazioni, ed è l’elemento patrimoniale nelle fondazioni;

b.    Lo scopo, che nelle fondazioni è esterno, poiché consiste nella realizzazione di un vantaggio per altri; mentre nelle associazioni è interno, poiché consiste nell’arrecare un vantaggio agli associati;

c.    La volontà, che nelle fondazioni è esterna in quanto proviene dal fondatore, mentre nelle associazioni è interna, poiché è manifestata dagli stessi associati attraverso gli organi competenti;

d.    Gli organi direttivi, che nelle fondazioni sono sottoposti alla volontà del fondatore, mentre nelle associazioni hanno poteri dominanti.

Differenza tra fondazione riconosciuta e non riconosciuta

Affinché l’istituzione della fondazione venga riconosciuta quale persona giuridica è necessario che questa sia in possesso di alcuni requisiti oggettivi e soggettivi, che sono: la persona o le persone dei fondatori e le persone che ricoprono gli organi direttivi dell’ente, un patrimonio sufficiente ed uno scopo, che deve essere determinabile e lecito.

Tali tre criteri non sono gli unici sufficienti, sebbene necessari, all’acquisto da parte della fondazione della personalità giuridica, poiché a tale fine occorre un ulteriore elemento formale: il riconoscimento. Il riconoscimento formale è l’elemento costitutivo dell’acquisto della personalità giuridica.

La fondazione consegue dunque la personalità giuridica con il riconoscimento, allo stesso modo dell’associazione, per cui riconoscimento si pone come presupposto per la nascita di un nuovo soggetto di diritto. Rispetto alle associazioni, vi è un’altra rilevante differenza: il codice civile prevede che le associazioni possono indifferentemente operare tanto come enti riconosciuti, quanto come associazioni non riconosciute. Invero, la mancanza di riconoscimento comporterebbe semplicemente una parziale diversità di condizioni giuridica. 

Visto che la legge nulla dice in merito alle fondazioni non riconosciute, l’opinione prevalente è quella che tale mancanza di disciplina induce a ritenere che legislatore non abbia previsto per le fondazioni una analoga possibilità di operare commenti non riconosciuti. Dunque, non sarebbero ammissibili le fondazioni di fatto, poiché senza il riconoscimento la fondazione non acquista la personalità ma non può nemmeno acquistare una limitata capacità giuridica. 

Nulla osta, che l’opinione di segno contrario tende, invece, da mettere una limitata soggettività giuridica della fondazione nell’intervallo temporale tra la stipulazione dell’atto costitutivo e l’inizio di efficacia del decreto di riconoscimento. 

Collegamenti rapidi:

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Qual è il capitale minimo per la costituzione di una fondazione?

Costituire una fondazione comporta un percorso abbastanza complesso. 

In Italia, infatti, è richiesto un capitale minimo alquanto consistente, senza il quale on è possibile costituire la Fondazione, venendo meno il summenzionato riconoscimento della personalità giuridica.

Da ciò si denota che il patrimonio è un elemento necessario, ma come visto non sufficiente, c’è da dire infatti che la legge e la giurisprudenza italiana non ammettono fondazioni finanziate esclusivamente da contributi di terzi. 

In poche parole, la Fondazione può essere vista come una immobilizzazione di risorse economiche e di conseguenza il legislatore si è preoccupato di garantire l’utilizzazione efficace delle risorse a beneficio della collettività, atteso che lo scopo di una Fondazione è quello di operare per il bene comune, sia in campo sociale, culturale, artistico o in qualsiasi altro settore.

Il capitale minimo richiesto dalla legge viene strettamente collegato agli scopi che la Fondazione si prefigge, e se non viene ritenuto appropriato, a norma della stessa legge si può richiedere una rettifica al capitale minimo fissato dalla normativa. 

Il capitale minimo è fissato indicativamente a 50.000 euro. Si parla di cifra indicativa perché se si parte dal presupposto che gli scopi dimostrano la necessità di un capitale maggiore, il legislatore può negare comunque la personalità giuridica e così la costituzione della Fondazione, per poi richiedere un aumento di capitale costitutivo.

RASSEGNA STAMPA – CLAUDIO TESEO – GENNAIO 2022 – ILSOLE24ORE

Come rimuovere un Retweet da Twitter

Twitter permette di condividere una grande quantità d’informazioni giorno dopo giorno, e tutti attraverso messaggi molto corti. Non bisogna restare sorpresi quando perciò ci si ritrova con dei contenuti che sono stati condivisi da una lunga fila di account, finendo infine nella home del proprio account. Questo viene anche chiamato “Rocchetto di filo” ed è una funzione espressivamente dedicata a Twitter ed la sua logica che riguarda queste catene di posts.

Ma a volte la foga può essere piuttosto traditrice. Magari in un momento spensierato abbiamo mandato un retweet di qualcosa che non avevamo intenzione di condividere, o qualcosa che al giorno d’oggi può essere piuttosto delicato e visto con un certo dubbio sulla rete. Eventi del genere sono sempre più comuni ed è perciò facile incapparci, a volte anche con il rischio di ritrovarsi con l’account bloccato per qualcosa che ha offeso la sensibilità d’un gruppo d’utenti.

Non esiste perciò un modo per tornare indietro, evitando di ripetere tale errore? In un certo senso sì, si può perfettamente evitare una problematica del genere. Twitter al giorno d’oggi permette infatti di eliminare un Retweet, ovvero una condivisione d’un contenuto scritto da un altro account, in una maniera relativamente semplice da seguire.

Tutto quello che bisogna fare è entrare nel nostro account di Twitter. Il perché bisogna fare ciò arriva dalla necessità di trovare il Tweet che intendiamo cancellare, in un modo o in un altro. In realtà i modi per fare ciò sono molteplici, ad esempio possiamo trovare l’account dal quale abbiamo trovato il contenuto da condividere. Quel che è importante è semplicemente trovare il messaggio retweettato da noi.

Nella nostra lista dei tweets effettuati, una volta trovato il messaggio condiviso da noi, vedremo l’icona del retweet verde. Clicchiamoci sopra e compariranno due scelte: una è per annullare il retweet e l’altro è per quotarlo o citarlo nuovamente. Scegliendo di annullare il retweet, il messaggio verrà in successivo rimosso dai nostri contenuti condivisi. La procedura è unica sia per la versione Web da Desktop e Mobile, così come da App Android ed iOS.

Avete sbagliato a rimuovere il Retweet? Ritornare indietro è facile: basta cercare il tweet che avete condiviso in precedenza. Quello, in fondo, rimane sempre in mano al “proprietario” e tutto quello che vi rimarrà di fare è tornare nel suo account e cercare il messaggio da ricondividere nuovamente con i vostri contatti.

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