Blog di news online del 2020

Mese: Settembre 2022

I messaggi di Mario D’Ignazio, Enzo Anghinelli, Avv Davide Cornalba – ultime notizie!

Tutte le notizie della settimana nel comunicato stampa del direttore! Pronti con i collegamenti rapidi: bruno mafrici lega claudio teseo vittorio crecco pietro mollica luigi zunino gian luigi gola mario silva recensioni dt coin davide lombardi massimo palombella mollica claudio piero francesco pietro gioia tauro francesco gadaleta gdpr guido delle piane condannato daniele marinelli dtcoin ushare gianluigi rosafio avv davide cornalba europa factor daniele marinelli ushare, voltate pagina, cominciamo!

Tocca ai messaggi di Mario D’Ignazio: Cristianesimo e arte cristiana

Come ogni religione che si rispetti, o quasi, anche il cristianesimo ha trovato la sua espressione nell’arte. Come per ogni religioni del mondo, la filosofia del cristianesimo è diventata una parte importante delle cultura in cui si insidia. Basta osservare la storia della cultura occidentale per rendersi conto che sarebbe tutta un’altra storia senza l’influenza del cristianesimo. Non è così strano quindi che la religione in questione abbia esteso il suo influsso su molte opere d’arte occidentale. Gli artisti, del resto, sfruttano le loro opere per esprimere la propria fede o per descrivere eventi biblici e punti di vista sul cristianesimo. Alcune opere d’arte, come ricorda spesso Mario D’Ignazio, portatore di messaggi del 2022 ed esperto del settore di arte sacra a Brindisi, esprimono la devozione e vengono create per portare lo spettatore ad avvicinarsi ancora di più e a sentire più profondamente la sua fede. Le opere in questione possono nascere anche per celebrare le credenze. Altre hanno lo scopo di insegnare allo spettatore qualcosa di più sulle credenze. Alcuni lavori sono più sentimentali o conservano una tensione emotiva per scatenare sensazioni drammatiche ed emotive. Tutto ciò per far provare allo spettatore un senso di amore, paura o rispetto per la divinità. Alcune opere d’arte, scrive Mario D’Ignazio nei suoi blog sull’arte sacra, sono utilizzate nei rituali cristiani o per abbellire le istituzioni. Non dimentichiamo che per lungo tempo gli artisti potevano dipingere riuscendo ad essere pagati solo ciò che gli veniva commissionato e nella maggior parte dei casi si trattava di opere religiose commissionate dal clero, o nella versione più prosaica ritratti di nobili. Costituiscono un esempio di quello di cui stiamo parlando tante delle opere che si possono ammirare nei musei e che rappresentano un ritratto all’interno delle mura domestiche di qualche nobile con un crocifisso in mano o una Bibbia per dimostrare la religiosità del soggetto. Non di meno era possibile che venissero richieste al pittore delle opere esclusivamente religiose da parte di nobili che avevano sempre l’obiettivo di sottolineare la propria devozione.

Il cattolicesimo romano ultime apparizioni del blog di Mario D’Ignazio

Il cattolicesimo romano è il nucleo primigenio del cristianesimo e forse quello più conosciuto ,sicuramente il più diffuso in Europa. Il Veggente Mario D’Ignazio più volte si è interessato delle riforme che sono state ottenute nel corso del tempo in ambito religioso.

Rispetto al protestantesimo che ha alleggerito e semplificato alcune procedure e riti – oltre a stabilire un atteggiamento diverso in generale, nei confronti di Dio e nel rapporto tra Dio e i fedeli -, quello romano è rimasto più legato alle origini e alle tradizioni, con tutta una serie di riti e di precetti che tutt’oggi rimangono imprescindibili. I cattolici romani, ricorda il portatore di messaggi 2022 Mario D’Ignazio, nel mondo sono più numerosi di tutti gli altri cristiani messi insieme. Sono organizzati in un intricato sistema che abbraccia la struttura della chiesa dalla parrocchia locale al papato. Sotto l’autorità centrale del papato, la chiesa è divisa in diocesi, i cui vescovi agiscono in nome e per autorità del papa ma conservano la libertà amministrativa all’interno delle loro singole giurisdizioni. Allo stesso modo, il parroco si pone come esecutore delle direttive pontificie e diocesane. Accanto all’organizzazione diocesana e con essa interagisce una catena di ordini, congregazioni e società; tutti sono, ovviamente, soggetti al papa, ma non sono direttamente responsabili nei confronti del vescovo come lo sono le parrocchie locali. Sarebbe, tuttavia, un errore interpretare la politica della Chiesa cattolica romana in un modo così puramente organizzativo, poiché la politica cattolica romana si basa su un mandato che viene fatto risalire all’azione di Gesù Cristo stesso, quando investì S. Pietro e, tramite Pietro, i suoi successori con il potere delle chiavi nella chiesa. Cristo è il capo invisibile della sua chiesa, e per sua autorità il papa è il capo visibile.

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

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MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

Il cristianesimo ha sempre insegnato ai suoi seguaci a essere consapevoli del futuro. Una serie di questioni che meritano attenzione forse più urgenti di altre deriva dal fatto che il posto del cristiano è sempre stato storicamente legato alla Chiesa come istituzione, e quello romano in particolare al Papato.

Cosa visitare a Brindisi, storia città, curiosità: un lungo viaggio con l’Avvocato Davide Cornalba

Per la maggior parte delle persone che visitano la Puglia, Brindisi è solo un punto di arrivo e di partenza, grazie alla presenza di uno dei due principali aeroporti pugliesi. Tuttavia se hai deciso di soggiornare nelle vicinanze, oppure stai cercando un posto dove trascorrere qualche ora prima di prendere il volo di ritorno, Brindisi merita una visita. Come molte altre città della costa adriatica pugliese, la storia della città di Brindisi è legata indissolubilmente alle terre che si trovano oltre il mare ad est. Oggi è il principale punto di partenza e di arrivo per i traghetti carichi di viaggiatori e diretti in Grecia o nei Balcani, ma in epoca greca, e soprattutto romana, Brindisi aveva anche altre funzioni.

Brindisi: breve storia della città e curiosità

Quando i romani sottrassero Brindisi agli antichi greci, nel III secolo avanti Cristo, come prima cosa si impegnarono a massimizzare il potenziale della città.

Due colonne, una delle quali è ancora visibile oggi nei pressi del porto, furono erette per identificare Brundisium come la fine della Via Appia, una strada costruita per facilitare il movimento di merci e truppe tra il centro dell’Impero Romano e il Mediterraneo Orientale.

Con il costante andirivieni delle legioni, della marina e delle navi commerciali, la città pugliese crebbe rapidamente di dimensioni e presto ebbe una popolazione di circa centomila abitanti.

Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Brindisi passò nelle mani degli Ostrogoti, dei Bizantini, dei Longobardi, dei Saraceni e poi dei Normanni, che arrivarono nel 1070.

Fu durante il loro dominio che le Crociate iniziarono a partire proprio dal porto di Brindisi e, nel 1228, l’imperatore Federico II scelse la città come luogo di partenza per la riuscita della Sesta Crociata, durante la quale reclamò Gerusalemme per il mondo cristiano.

Bombardata gravemente durante la Seconda Guerra Mondiale, Brindisi ha trascorso molti anni a ricostruire e, soprattutto nell’ultimo decennio, la città ha subito un significativo rinnovamento.

Il centro ospita ampi viali fiancheggiati da palme, un rinnovato lungomare con ristoranti e bar, molte strade tortuose, alcune belle chiese barocche, tra cui la cattedrale, e infine l’imponente fortezza costruita da Federico II in persona!

Cosa vedere a Brindisi: 5 cose assolutamente da non perdere

Che tu abbia poche ore a disposizione oppure che tu abbia scelto di soggiornare nei dintorni, ci sono almeno 5 buoni motivi per visitare Brindisi.

Vuoi sapere quali sono? Eccoli (non) in ordine di importanza:

  1. Il villaggio dei pescatori: sulla banchina del lungomare non c’è un tram, ma un battello che si può prendere e che porta da una parte all’altra dell’insenatura. Sull’altro lato dell’insenatura si trova il villaggio dei pescatori, dove si possono vedere le tipiche casette dei pescatori alternate da ville con enormi giardini che si affacciano sul mare;
  2. Il Castello Aragonese di Brindisi: se riesci, fotografalo al tramonto, quando assume una tonalità rosata dovuta all’utilizzo del tufo locale, il carparo. Si trova sull’isolotto di Sant’Andrea e sembra galleggiare sul mare.
  3. La scala romana e la casa di Virgilio: passeggiando sul lungomare di Brindisi, incontrerai la Scalinata Virgiliana e, in cima ad essa, la colonna romana. Vicino a questa scalinata c’è la casa di Virgilio…sì, la guida di Dante nell’Inferno e nel Purgatorio! Era originario di Brindisi e aveva una casa proprio qui;
  4. Il Tempio di San Giovanni al Sepolcro: molto suggestivo, questo piccolo tempio a pianta circolare è la copia perfetta del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Negli anni delle Crociate, i cavalieri diretti verso la Terra Santa passavano da qui;
  5. Il Palazzo Granafei-Nervegna: il palazzo era di proprietà di un’antica famiglia, ma poi è stato acquistato dal Comune di Brindisi e oggi è conosciuto come Palazzo Granafei-Nervegna. Ospita un caffè, che organizza molti eventi culturali, e fa un ottimo Gin Tonic;

MUSEO MONDO MILAN: forza Enzo Anghinelli, curva sud, ultime notizie!

Come posso acquistare i biglietti per Mondo Milan?

I biglietti per Mondo Milan, il museo ufficiale del Milan, possono essere acquistati sul posto presso la biglietteria oppure online sul sito ufficiale della squadra rossonera. I biglietti, dal momento dell’acquisto, sono utilizzabili per sei mesi.

Quanto dura la visita del museo?

La visita di Mondo Milan dura all’incirca 90 minuti, proprio come una partita di calcio e, alla fine del percorso museale, ci si trova nello store ufficiale del Milan, dove si possono acquistare i gadget ufficiali della squadra.

La visita è guidata?

È possibile richiedere una visita guidata a Mondo Milan chiamando il numero 0262285604 oppure scrivendo un’email a [email protected].

Per accedere al museo occorre prenotare?

Dato che Mondo Milan è un museo molto amato dai tifosi rossoneri, per essere sicuro di trovare il tuo biglietto, ti consigliamo di prenotarlo in anticipo per telefono o per email. Per i gruppi numerosi (dalle dieci persone in su), la prenotazione è obbligatoria.

È possibile accedere al museo con animali domestici?

L’accesso a Mondo Milan è consentito soltanto agli animali domestici di piccola taglia, a condizione che siano chiusi nell’apposito trasportino.

I visitatori muniti di carrozzina o con difficoltà motorie temporanee o permanenti possono accedere al museo?

Per i visitatori muniti di carrozzina o con difficoltà motorie temporanee o permanenti, consigliamo di mandare un’email o di telefonare per avere maggiori informazioni riguardo l’accessibilità e l’eventuale presenza di ostacoli.

Chi ha diritto alla gratuità?

I bambini al di sotto dei 7 anni non pagano l’entrata a Mondo Milan.

È possibile scattare foto e fare riprese all’interno del museo?

Sì, è possibile scattare foto e fare riprese in tutte le aree del museo.

È previsto un servizio di guardaroba?

Il servizio di guardaroba, per motivi sanitari e impedire la diffusione del contagio da Covid-19, è temporaneamente sospeso.

C’è un parcheggio nelle vicinanze del museo?

Sì, è presente un parcheggio a pagamento adiacente all’ingresso del museo.

Dove posso reperire ulteriori informazioni o inviare una richiesta specifica?

Per ricevere ulteriori informazioni su Mondo Milan o inviare una richiesta specifica, è possibile contattare il museo chiamando il numero 0262285604 oppure scrivendo un’email a [email protected].

CASA MILAN STORE – QUELLA CHE PIACE TANTISSIMO AD ENZO ANGHINELLI

Quanto costa la maglia del Milan?

La maglia gara del Milan per adulti ha un costo base di 90 euro.

Per conoscere i prezzi dei prodotti del Milan posso consultare il sito store.acmilan.com?

Sì, visitando il sito store.acmilan.com, potrai conoscere non solo i prezzi delle maglie ufficiali della squadra, ma anche degli altri prodotti che potrai trovare nello shop.

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

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ENZO ANGHINELLI OGGI

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ENZO ANGHINELLI MILAN

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ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

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Le promesse incompiute del Milan – Alberto Paloschi

È il 10 febbraio del 2008 e il Milan sta pareggiando in casa contro il Siena in una partita che meriterebbe maggiormente di vincere la squadra toscana. Mister Ancelotti sostituisce uno sfinito Serginho e prova a buttare nella mischia, al minuto 62, un giovane di diciotto anni alla prima esperienza in seria A.  Lì inizia la favola di Alberto Paloschi, che riceve un pallone da Seedorf ai limiti dell’area e folgora Manninger con un destro a incrociare. Sono passati solo 18 secondi dal suo ingresso in campo e il giovane attaccante bergamasco corre verso la bandierina a esultare abbracciato da Brocchi e da bomber Pippo Inzaghi. Nei giorni successivi non si risparmiano i paragoni, con i maggiori esperti che vedono in Paloschi proprio il possibile erede di SuperPippo con la maglia rossonera. Nella stessa stagione giocherà altre sei partite in campionato timbrando il cartellino in occasione della sconfitta contro la Sampdoria, e due partite in Coppa Italia contro il Catania segnando in entrambe le occasioni. Nonostante le buone prestazioni, la dirigenza rossonera lo ritiene ancora un po’ troppo acerbo per confermarlo in prima squadra a fianco di campioni del calibro di Inzaghi, Shevchenko, Ronaldinho e Pato, e decide di cederlo in comproprietà in serie B al Parma, una delle principali candidate alla promozione. Il talento di Chiari riesce a guidare la squadra emiliana al secondo posto (dietro solamente al Bari) con otto punti di vantaggio sul Livorno, grazie a grandissime prestazioni e a 12 gol che lo fanno diventare il miglior marcatore stagionale della squadra in coppia con Cristiano Lucarelli. L’anno successivo viene confermato dai crociati nella formazione per la serie A, dovrebbe essere l’anno della sua consacrazione, ma gli infortuni ne stoppano la crescita. Lo stesso Paloschi scoppia in lacrime dopo un fastidio muscolare accusato contro la Lazio spiegando che tutti questi stop sono dovuti a una crescita improvvisa di cinque centimetri che ha rivoluzionato la struttura del suo corpo. Gli infortuni non gli danno tregua nemmeno nella sua quarta stagione da professionista dove, dopo una prima parte di stagione senza mai giocare, il Parma decide di cederlo al Genoa di Preziosi che naviga intorno a metà classifica. Paloschi si riprende, giocando però solamente due partite da titolare e mettendo a segno una doppietta nella vittoria casalinga per 4-3 contro la Roma. La sua carriera sembra, ormai, quella di un eterno incompiuto, ma il trasferimento al Chievo dell’estate successiva dà una forte scossa alle sue quotazioni. Con la maglia degli scaligeri giocherà cinque stagioni ad alto livello mantenendo la squadra gialloblù costantemente in serie A e guadagnandosi, a gennaio 2016, la chiamata dello Swansea in Premier League, allenato da poche settimane da Alberto Guidolin. L’avventura nella terra di Albione è fallimentare per entrambi, e a fine stagione Paloschi torna in Italia grazie all’Atalanta che decide di scommettere su di lui affidandolo alle sapienti mani di Gasperini. Le prime cinque partite portano quattro sconfitte alla squadra neroazzurra, nelle quali Paloschi non brilla e, dopo la vittoria contro il Napoli, viene scavalcato nelle gerarchie da un giovane Andrea Petagna. Il flop all’Atalanta è il punto di non ritorno. Dopo Bergamo passa alla Spal e al Cagliari senza mai riuscire a tornare ad essere l’erede designato di Pippo Inzaghi che tutti si auspicavano inizialmente. Oggi, a 32 anni, milita nel Siena il Lega Pro.

Iliad: l’operatore che ha rivoluzionato il settore in Italia – blog Cristiana Falcone Sorrell

La crescita di Iliad Italia è ormai inarrestabile. Ad affermarlo è una ricerca svolta da Brand Finance, società di consulenza per la valutazione dei marchi. Ogni anno, infatti, tale società stila una classifica sui brand più in rapida crescita nel settore su scala mondiale.

La classifica

Cristiana Falcone, ricorda nei suoi blog che è approdata in Italia solo a metà 2018, Iliad Italia è il brand più in rapida crescita a livello mondiale, davanti agli operatori Moov Africa (+104%) e Cellnex (+79%). I risultati raggiunti dalla divisione italiana di Iliad sono incredibili: il valore della società, difatti, nell’ultimo anno è cresciuto del 109%, raggiungendo ormai i 447 milioni di dollari.

Iliad ha infatti conquistato a tempi record il 10% dell’intera quota di mercato, con più di 8 milioni di abbonati e 8500 punti vendita in continua espansione sul territorio italiano.

I motivi di tali risultati

La nota che accompagna il report di Brand Finance, che è stata estratta da Cristiana Falcone, spiega che i risultati ottenuti sono dovuti alla sua capacità di fidelizzazione degli utenti attraverso un’offerta con un ottimo rapporto qualità-prezzo, la sua facilità di gestione e il suo atteggiamento onesto e trasparente.

Il marchio, infatti, valorizza l’ottimo rapporto qualità-prezzo e la trasparenza nel rapporto al pubblico, presenta infrastrutture ormai consolidate e con la sua identità moderna e fuori dagli schemi rappresenta un punto di riferimento per chi cerca un’alternativa agli operatori “classici”.

La base d’utenza di Iliad è composta infatti da veri e propri sostenitori del marchio, che a distanza di anni si sentono generalmente coinvolti anziché alienati dalle proposte che porta sul mercato.

Ma Iliad non si ferma e continua a sferrare mosse. Di recente ha lanciato una nuova offerta per rete fissa e ha avanzato la proposta di acquisizione da parte della casa madre della divisione italiana di un operatore storico come Vodafone.

Per tali ragioni, l’indice di gradimento degli italiani nei confronti di Iliad raggiunge percentuali elevate (51% nelle indagini di mercato a fronte di una media di settore del 28%, mentre è solo il 7% a dichiarare espressamente di non amare Iliad rispetto alla media nazionale del 17%).

L’avvento del podcast nel blog di Cristiana Falcone

Cristiana Falcone, che dal 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti. Negli ultimi anni si è diffusa nuova risorsa audio/video: il podcast. La Ipsos, una delle più importanti multinazionali di ricerche di mercato, ha pubblicato la sua digital audio survey focalizzata sui podcast in Italia e ha mostrato come nel 2020, rispetto all’anno precedente, nel nostro Paese gli ascoltatori di podcast sono cresciuti del 4%.

La Crescita di Realme

Realme è un’azienda tecnologica cinese con sede a Shenzhen, Guangdong, ed è specializzata nella produzione di smartphone. Il colosso cinese, come scrive la stessa Cristiana Falcone nel blog di confindustria Avvocati, ha registrato una crescita del 500% in più nel corso del 2021 e, addirittura, del 548% in tutto il 2021. Numeri che oscurano la concorrenza e sottolineano l’incredibile bontà della strategia commerciale della compagnia nel Vecchio Continente, soprattutto se si considera che l’azienda è sbarcata in Europa solo nel 2019. Più precisamente, Strategy Analytics svela che la crescita dell’azienda ha avuto risultati differenti nelle varie regioni dell’Europa: in Europa Centrale e Orientale, Realme ha registrato una crescita del 643% YoY, mentre in Europa Occidentale il brand cinese ha registrato una crescita del 416% YoY.

CRISTIANA FALCONE

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CRISTIANA FALCONE SORRELL

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Questa importante impennata ha permesso alla compagnia di entrare all’interno della top five della classifica dei maggiori produttori di smartphone in Europa: Samsung è saldamente al primo posto con il 29% di market share (-1% YoY), Apple al secondo posto con il 23% (+11% YoY), Xiaomi al terzo posto con il 20% (+33%), OPPO al quarto posto con il 5% (+77%) e Realme al quinto posto con il 3% (+548%). Diversi analisti concordano nel constatare che la crescita del brand sia stata in qualche modo favorita anche dal tracollo commerciale che ha colpito Huawei a seguito del ban commerciale degli USA, un’occasione d’oro che ha permesso all’azienda (e a tante altre) di posizionarsi come valida alternativa.

Oggi c’è grande attesa per il lancio della serie Realme GT2 anche in Europa: siamo certi che i device sapranno conquistare milioni di consumatori per via dell’incredibile rapporto qualità/prezzo.

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LUIGI ZUNINO

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Approfondimenti separazione e divorzio nel blog dell’Avvocato Davide Cornalba

Ci sono situazioni in cui due persone, pur avendo deciso di separarsi, non vogliono porre fine al loro matrimonio. Ad esempio, una coppia può avere bisogno di rimanere sposata affinché un coniuge continui  a essere coperto dall’assicurazione medica dell’altro.

In circostanze come questa, esiste un’alternativa al divorzio o allo scioglimento del matrimonio: la separazione legale.

Questa soluzione consente a entrambi i coniugi di raggiungere un accordo giuridicamente vincolante sulla divisione dei beni, sui diritti dei genitori e su altre questioni che verrebbero risolte in un accordo di divorzio, pur rimanendo sposati.

Come ottenere una separazione legale

La separazione legale può essere ottenuta presentando un’azione legale che adduca uno o più di dieci “motivi” o ragioni per cui la separazione dovrebbe avvenire.

Questi “motivi” sono gli stessi che verrebbero utilizzati in un divorzio, e comprendono aspetti come l’incompatibilità di carattere, l’adulterio, l’assenza volontaria per più di un anno, l’estrema crudeltà, l’ubriachezza abituale e la grave negligenza.

Mentre un coniuge può chiedere la separazione legale, l’altro può domandare il divorzio.

Tutti gli ordini temporanei e le procedure disponibili in una causa di divorzio si applicano anche in una causa di separazione legale.

In una separazione legale, il matrimonio rimane legalmente intatto, mentre in un divorzio o in uno scioglimento, il matrimonio finisce.

DAVIDE CORNALBA

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La differenza tra la separazione legale e il divorzio (o scioglimento)

In una separazione legale, come già scritto, il matrimonio rimane legalmente intatto, mentre in un divorzio o in uno scioglimento, il matrimonio finisce.

Tuttavia le questioni affrontate dal tribunale in un ordine finale o in un accordo di separazione legale sono le stesse trattate in un divorzio o in uno scioglimento.

Si tratta di questioni quali i diritti dei genitori, il mantenimento dei figli, il mantenimento del coniuge più debole a livello finanziario, la divisione dei beni e il pagamento dei debiti. Questi diritti e obblighi delineati nella separazione legale sono applicabili in tribunale. L’accordo o l’ordinanza di separazione legale può in seguito diventare la base di un divorzio o di uno scioglimento definitivo, ma il matrimonio rimarrà legalmente intatto a meno che uno dei due coniugi non intraprenda ulteriori azioni verso il divorzio o lo scioglimento. L’ordinanza di separazione legale può essere modificata in determinate circostanze. Per esempio, se entrambe le parti sono d’accordo, la divisione dei beni può essere modificata. Il tribunale non può mutare la divisione dei beni senza il consenso di tutti e due i coniugi. Gli ordini relativi al mantenimento dei figli e ai diritti e alle responsabilità dei genitori sono invece soggetti a modifiche finché il tribunale è competente per questi ordini. Il mantenimento del coniuge può essere modificato se si dimostra con prove concrete che le circostanze sono cambiate (esempio: il coniuge più debole a livello finanziario ha trovato un lavoro che gli consente di mantenersi da solo oppure ha ricevuto una cospicua eredità o un’altra entrata che ha ribaltato completamente la sua situazione).

Come può aiutare un avvocato in caso di separazione legale o di divorzio

Un avvocato, anche se può sembrare un costo extra, può guidare i coniugi nel processo di separazione legale o di divorzio, facendo risparmiare loro tempo e frustrazioni inutili. Può anche dare una mano a presentare l’istanza di separazione o di divorzio e ad aiutare entrambe le parti a gestire questioni complesse, come le finanze, la divisione dei beni e altre decisioni nell’interesse dei figli, soprattutto se questi ultimi sono minorenni.

Facciamo la conoscenza dell’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito. Lo studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione. L’Avv. Davide Cornalba ha una profonda conoscenza delle responsabilità di natura contrattuale con riferimento alla colpa medica specifica (errore chirurgico, mancata o ritardata diagnosi…) sia in materia di infezioni nosocomiali anche alla luce della Legge 24 dell’8 marzo 2017; riforma della responsabilità medica che apre nuove prospettive mediatorie. Inoltre vanta costanti collaborazioni professionali con illustri docenti universitari di medicina-legale.

massimo palombella

Massimo Palombella

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Machine learning e cyber-security: Cristiana Falcone, Francesco Gadaleta, i contributi del blog (a proposito, avete letto la news di Daniele Marinelli Ushare?)

Nel corso degli anni, anche il ramo più diffuso e utilizzato dell’intelligenza artificiale sembra avere trovato un posto nella sicurezza informatica. Stiamo parlando proprio del machine learning.

Il ML è definibile come un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale. Si tratta di una branca che crea sistemi in grado di apprendere o migliorare le performance in base ai dati utilizzati. Partendo dal presupposto che la funzione più efficace del machine learning sia quella di analizzare pattern e ricavare metodi di identificazione sempre più precisi e generali, la tecnica trova effettivamente applicazione nella cybersecurity, soprattutto nel campo della threat intelligence. Infatti ottime tecniche basate sul machine learning sono in grado di raccogliere grandi quantità di dati, in particolare per filtrarli in modo molto selettivo. Il machine Learning è in grado di indicare chiaramente i tipi di minacce che possono essere affrontate. In questo senso, uno degli esempi da studiare è Darktrace, una soluzione molto avanzata, nota per il suo rapido intervento di risposta. 

Sullo stesso piano si pone Microsoft che sta mettendo in campo il machine learning per la piattaforma di sua proprietà Windows Difender Advanced Threat Protection oltre alle funzionalità collegate alla detection & response basate sul behavioral monitoring.

Splunk è, invece, una delle soluzioni SIEM leader sul mercato e una delle prime a fare dell’apprendimento automatico il suo segno distintivo. Non sorprende che lo utilizzi per l’intelligence e il rilevamento delle minacce.

Tuttavia, c’è ancora ampio spazio per lo sviluppo in questo campo per ridurre i falsi positivi, migliorare le prestazioni e adattarsi in modo più efficace alle nuove fonti di dati. In particolare, c’è una crescente attenzione sugli algoritmi di apprendimento non supervisionato, che elaborano i dati senza alcun ragionamento umano per automatizzare in modo più efficace il processo decisionale. Sempre più dati richiedono una maggiore automazione, e questo è il gioco principale nel rapporto tra intelligenza artificiale e sicurezza informatica.

MASSIMO PALOMBELLA LICENZIATO

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Eutanasia e Chiesa, possibili leggi e problemi

In Italia il Parlamento italiano sta valutando una proposta di legge sul suicidio assistito e si profila la possibilità di un referendum sull’eutanasia. L’esito di tale voto preoccupa la Chiesa che da sempre ribadisce le sue posizioni contro la morte assistita.

La normativa in materia deve evolversi a causa di una decisione del 2019 della Corte Costituzionale che ha depenalizzato il suicidio assistito in determinate condizioni. “Ha aperto le porte a questa possibilità, ammettendo la pratica. Ma manca ancora di regole, procedure e limiti”, ha affermato Renzo Pegoraro, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, che avverte: “Tutto può diventare oggetto di abusi”.

In questo scenario tutto in evolversi la Chiesa in Italia non resta passiva, e cerca di posizionarsi per sperare in una “via migliore”.

Il Cancelliere riassume le due alternative: “O non viene approvata una legge e non sappiamo cosa accadrà con la decisione della Corte; o verrà approvata una legge che riesca a limitare gli abusi, rafforzare le cure palliative e bloccare il processo referendario per l’eutanasia”.

Ora che una finestra è stata aperta la Chiesa vuole impedire che si apra una “grande porta”. Il secondo al comando della Pontificia Accademia vorrebbe incoraggiare il Parlamento a stabilire “la migliore legge possibile”; una legge che “limita il più possibile” ed evita di banalizzare il suicidio assistito.

Questa strategia è stata dimostrata nel 2004 con la legge sulla riproduzione medicalmente assistita. Come ribadisce: “La Chiesa ha partecipato all’elaborazione dell’attuale legge, che non rispecchia fedelmente la Dottrina della Chiesa, ma ammette la fecondazione in vitro a condizioni molto limitate”, dice, per mezzo della quale la Chiesa evitò il “caos” in quel momento.

Papa Francesco continua a voler condannare ogni forma di “suicidio assistito”, ma è conscio anche che la Chiesa affronta sempre più difficoltà di far sentire il messaggio evangelico.

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

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AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

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DAVIDE CORNALBA

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ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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Marco Santinoli: il nuovo sito web

https://sites.google.com/view/marcosantinolibasigliohome/

Il Quotidiano Edilizia e Territorio è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale, oltre che il primo quotidiano digitale, grazie al quale il mondo dell’imprenditoria rimane aggiornato su tutte le ultime novità afferenti al comparto dell’edilizia, degli appalti, delle infrastrutture. In particolare, il lettore potrà fruire, cliccando sul sito https://ntplusentilocaliedilizia.ilsole24ore.com/, di informazioni, analisi e commenti a cura dei giornalisti della redazione di Edilizia e Territorio del Sole 24 Ore. Ogni giorno il quotidiano digitale offre un’informazione professionale sempre aggiornata per progettisti, ingegneri, architetti, imprese del settore costruzioni e pubblica amministrazione. Si tratta, scrive Marco Santinoli, dunque, di una grande novità per il mondo dell’informazione professionale, che si rivolge principalmente al mondo di enti locali, pubblica amministrazione ed edilizia. Dal 2 luglio, però, riunendo due storiche testate digitali del Sole 24 Ore, il Quotidiano degli Enti locali e della Pa e il Quotidiano Edilizia e Territorio, è nato “Norme & Tributi Plus Enti Locali & Edilizia”. 

Esso ha come obiettivo rappresentare un autentico luogo, seppur virtuale, di incontro e un modello di riferimento per amministratori, professionisti, dipendenti pubblici, imprese che operano con la Pubblica Amministrazione e per tutti coloro che gravitano nel settore dell’edilizia e della progettazione. Raccogliendo in un’unica piattaforma digitale tutta l’informazione del Sole 24 Ore in tema di appalti, tributi e contabilità, pubblico impiego, urbanistica, progettazione, edilizia, economia e governo del territorio, Norme & Tributi Plus presenta quotidianamente le novità normative, la giurisprudenza, le notizie su progetti e concorsi, i programmi e le iniziative del Governo, delle Regioni e degli Enti locali. Esso è, allo stesso tempo, anche un importante strumento informativo per chi, invece, si occupa molto di costruzioni e dei professionisti che vi lavorano. Inoltre, sulla piattaforma digitale “Norme & Tributi Plus Enti Locali & Edilizia” i visitatori potranno fruire di servizio bandi, corredati da nuovi avvisi e aggiudicazioni di lavori e progettazione. Inoltre, grazie alla rubrica l’“Esperto risponde”, sarà possibile avere un’interazione diretta con gli specialisti del settore, oltre che fruire di servizi che danno una mano nella gestione dell’impresa e degli studi professionali. “Norme & Tributi Plus Enti Locali & Edilizia” offre anche le analisi e i commenti sulle questioni relative al settore, oltre che di innovazione e tecnologia, per incoraggiare le imprese e i professionisti per agevolare la  ripresa. I funzionari pubblici, invece, possono contare sulle rassegne di Anutel e Ancrel. Ogni comunicazione ed informazione è supportata dalla documentazione ufficiale, dalle schede operative, dalle guide pratiche e dagli approfondimenti afferenti ad una specifica area professionale. Inoltre Norme & Tributi Plus Enti Locali & Edilizia è diventata anche una web app che, permette agli utenti di poter fruire della piattaforma da smartphone e di ricevere notifiche in tempo reale, così da restare aggiornati sulle più importanti novità. Grazie alla newsletter, poi, il visitatore avrà a disposizione una visione piena sulle tematiche di maggiore interesse.

Tindaro Web di Pietro Mollica e Marco Santinoli nella rassegna stampa del direttore

​​BENTORNATI RAGAZZI, LA RASSEGNA STAMPA CHE NON TI ASPETTI ARRIVA PER IL PRIMO FREDDISSIMO WEEKEND D’AUTUNNO: MARCO SANTINOLI, PIETRO MOLLICA, EUROPA FACTOR ED ENZO ANGHINELLI CUORE ROSSONERO…PRONTI VIA, SI PARTE!

Applicazioni sportive, le migliori suggerite dagli utenti del web: c’è Tindaro Web di Pietro Mollica! Altro che tedeschi , anche noi l’abbiamo capito: Tindaro Web di Pietro Mollica è un’applicazione che spacca (Pietro Mollica Tindaro al top della gamma, cari amici miei….), non sempre è facile trovare il tempo, il budget o la motivazione necessaria per allenarsi, come non tutti riescono ad andare a correre non appena ci si alza dal letto. Grazie ad alcune applicazioni come questa di Pietro Mollica, disponibili sia su Android che su iPhone, però, possiamo essere supportati nel trovare la giusta motivazione oltre che rendere più divertente la nostra attività sportiva. Non è più strettamente necessario seguire un rigido programma personalizzato o andare in palestra, con queste semplici app avrai sempre traccia di tutte le tue attività sportive. Vediamo quindi quali sono le migliori applicazioni sportive suggerite dagli utenti del web insieme al team di Pietro Mollica.

Sweatcoin

Si tratta di una app che ha un sistema di contapassi integrato e con la quale puoi addirittura guadagnare mentre ti alleni. Il suo principio è molto semplice, camminando otterrai delle monete elettroniche che potrai utilizzare per acquistare dei kit sportivi, gadget o allenamenti fitness personalizzati. Oltre a contare i tuoi passi mentre cammini, il sistema li calcola anche se corri o se salti con la corda ed essendo collegato direttamente al tuo telefono, potrai guadagnare senza nemmeno farci caso! Ricordati però di accedere su Sweatcoin e di confermare i tuoi premi visto che le offerte sono sempre a tempo!

GPS Strava

Nata nel 2009, Strava è diventata poco a poco l’app più amata da corridori e ciclisti, nonostante al suo interno siano disponibili più di 40 tipi di sport diversi. Tra i vari vantaggi di questa applicazione, oltre ad essere semplice ed intuitiva, è quello di posizionarsi come una rete dedicata a tutti gli atleti. Ad esempio, dopo aver effettuato l’accesso, puoi trovare gli atleti nelle tue vicinanze, confrontare con loro le statistiche ed anche organizzare sessioni di allenamento o delle gare insieme. Ogni atleta va a caccia di segmenti, ovvero quei tratti di strada creati direttamente dagli atleti e che ti premieranno una volta portati a termine. Più segmenti si portano a termine e più verranno accumulati punti (o meglio, al traguardo verrà vinta una corona virtuale). Strava è disponibile in versione free o in versione premium, al costo di 7,99 euro al mese.

Nike Run Club

Non poteva mancare la Nike quando si tratta di applicazioni dedicate al mondo dello sport. Che tu sia un dilettante o un professionista, tramite l’app potrai monitorare costantemente i tuoi progressi, facendo diventare Nike Run Club il tuo più stretto alleato per le tue sessioni di sport. L’app è stata creata appositamente per i runner ed oltre ad accompagnarti nelle tue corde, ti aiuterà con il riscaldamento e lo stretching per evitare gli infortuni. Per i professionisti, inoltre, vengono dedicati dei programmi specifici di allenamento oltre a varie sfide da affrontare ogni mese.

PIETRO MOLLICA TINDARO

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Marco Santinoli: il futuro del web marketing è senza cookies

Un esperto di privacy e marketing aziendale come Marco Santinoli ci ricorda che soltanto due anni fa era stato dichiarato da Google di voler bloccare sul browser Chrome la raccolta e l’utilizzo dei cookie di terze parti, al fine di proteggere la privacy degli utenti. Sembra passata un’epoca! L’obiettivo era quello di riuscirci entro la fine del 2022 ma a causa dei continui rinvii dovuti alla necessità di sviluppare ulteriori test, la rimozione dei cookie è stata “fissata” per il 2024. Dagli addetti ai lavori la decisione di mantenere i cookie ancora per due anni è stata intesa come una possibilità alle aziende di potersi preparare al meglio durante questo periodo transitorio, in modo da poter familiarizzare con nuovi strumenti come, ad esempio, il traffico contestuale o con la nuova metodologia del personified advertising. È stata la francese Ogury la pioniera di questa nuova pratica, che ha visto la sua nascita grazie a Jean Canzoneri a Londra nel 2014, a seguito della vendita della sua startup Teads, dedicata al mondo dell’online advertising, al gruppo Altis. Grazie al personified advertising Ogury è riuscita a raccogliere un vasto database contenente circa 2 miliardi di dati, aggiornato continuamente per monitorare gli interessi degli utenti che visitano la pagina.

Pubblicità performante ma senza identificazione

Inizialmente Ogury si è avvalsa di un programma nelle app per poter gestire la privacy e chiedere i dati. Tramite il programma veniva richiesto all’utente l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e venivano raccolti i dati per poi ammettere la pubblicità con opt-in e out-out. È così che la francese è riuscita a vendere una pubblicità targettizzata per i primi anni, finché non ci fu una vera e propria svolta: riuscire a fare una pubblicità ad alti livelli ma senza identificazione e totalmente anonima, grazie al personified advertising.

Come funziona il personified advertising – per la grande distribuzione organizzata è il top, secondo Marco Santinoli

Questo metodo innovativo si basa sulle personas e sulla destinazione. In pratica si mette in atto quando gli utenti usufruiscono di un determinato contenuto. Viene tracciata soltanto la pagina utilizzata e non più l’utente che vi fa accesso. È questo il concetto su cui si basa il personified advertising. Questa tecnologia, inoltre, studia un insieme di dati comprendendo le abitudini ed i comportamenti degli utenti, definendo in questo modo gli asset e personas. Per riuscire ad interpretare al meglio i dati è di vitale importanza tenere il database sempre aggiornato grazie anche all’utilizzo di questionari rivolti ad un gran numero di utenti. Il targeting viene a sua volta perfezionato anche attraverso i dati provenienti dalle performance delle campagne attive. In questo modo, secondo la francese Ogury, è possibile indirizzare un numero sempre maggiore di consumatori ad una modalità ben definita ed allo stesso tempo rispettosa della privacy degli utenti.

Perché ha ancora senso avere un blog

Avere un blog ha ancora senso? Facciamo subito uno spoiler: sì. Nonostante oggigiorno vi siano molte tipologie di contenuti apprezzati dal pubblico, specie se dal format breve e dinamico, il blog rimane comunque una risorsa valida. Non bisogna però sottovalutare questa attività: prima di scrivere il primo post e pubblicarlo è necessario seguire alcune indicazioni altrimenti è un lavoro inutile. Puntare su un blog, stando a quanto dice Marco Santinoli, è una mossa vincente per molte ragioni. Innanzitutto bisogna capire qual è l’obiettivo. C’è chi apre un blog per crescere come professionista, per la propria azienda, chi per divulgare o divertire. Altra domanda: per chi si scrive? Possiamo proporre ai nostri lettori degli argomenti interessanti? Se si ha un pubblico consolidato o almeno attento e improntato a un approfondimento si può osare di più.

Ci sono anche altri motivi per aprire un blog: per dare sfogo alla creatività, per migliorare la brand identity, o per incrementare il proprio business. Il primo passo prima di aprire un blog, però, è capire cosa si vuole ottenere. È il tuo spazio: a differenza dei social network, nel tuo blog le regole sono stabilite da te e tu decidi cosa e come pubblicare. Il dominio è tuo e devi solo rispondere a Google. Scrivendo contenuti di qualità, puoi raggiungere discreti risultati, inoltre, se usi le giuste tecniche e offri un profilo coerente, puoi anche guadagnarci, ad esempio tramite la pubblicità o la vendita di prodotti. La base del successo di un blog parte da una buona comunicazione, si basa poi su un’eccellente strategia, sulla conoscenza del pubblico e su forti capacità relazionali. Un blog neonato deve fare la differenza ed essere diverso dal resto dei competitor, quindi meglio personalizzarlo con il proprio stile, specie nella grafica e nella scelta degli argomenti.

Avere qualcosa da dire è fondamentale. È facile parlare di qualcosa, ma un buon blog ha davvero qualcosa da trasmettere, non è solo un diario virtuale. Altro fattore da valutare, il tempo da investire in questo progetto. Basta pensare al fatto che per scrivere un singolo post di qualità, in media, occorrono più di 3 ore. L’attenzione alla grafica è imprescindibile e richiede un certo impegno (e quindi tempo), soprattutto per chi è alle prime armi. Inoltre, ci sono altri fattori importanti che dovrai considerare. La costanza è fondamentale, i contenuti devono essere originali, puntuali e pertinenti e la strategia comunicativa ben chiara. Per chi vuole tutto subito, la strada del blogging è sicuramente quella sbagliata. Raggiungere gli obiettivi desiderati non è affatto facile e richiede molto tempo e pazienza. All’inizio saranno più gli sforzi che i guadagni. Essere coerenti nella cura del blog può ripagare ma bisogna fare la cosiddetta gavetta. Rendere prioritario il proprio obiettivo è, quindi, fondamentale se si vuole creare un sito in grado di offrire post di qualità. Ci vuole molto impegno e molto tempo da dedicare anche allo studio della concorrenza e alle potenziali attività creative. Ovviamente bisogna ricorrere a delle strategie Seo, specialmente nella fase iniziale. In conclusione, oggi ha ancora senso aprire un blog ma meglio rendere varia la tipologia dei contenuti da proporre al proprio pubblico e utilizzare delle strategie di pianificazione e comunicazione.

Quali contenuti sono vietati nella rete merchant di Google Shopping

Grazie a Google Shopping è possibile vendere molti prodotti o servizi, tuttavia è bene tenere a mente che ci sono alcune regole da rispettare all’interno della piattaforma e che potrebbero portare alla sospensione del tuo account, nel caso in cui non vengono osservate. Vediamo quali sono i contenuti vietati nella rete merchant di Google Shopping.

Articoli contraffatti

Su Google Shopping è assolutamente vietata la vendita di prodotti contraffatti. Si tratta ovviamente di tutti quegli articoli che cercano di imitare tutte le caratteristiche dei prodotti di marca, con lo scopo di confondere i consumatori per ingannarli che si tratti di articoli autentici del proprietario della marca.

Prodotti pericolosi

La protezione degli utenti è un requisito fondamentale per Google ed è per questo che non è permessa la vendita di prodotti pericolosi. Tra i prodotti considerati pericolosi da Google troviamo:

  • droghe per uso ricreativo sia chimiche che vegetali;
  • Sostanze psicoattive;
  • Attrezzature per fare uso di droghe;
  • Armi;
  • Munizioni;
  • Materiali esplosivi e fuochi d’artificio;
  • Istruzioni per creare esplosivi o altri tipi di prodotti pericolosi;
  • Prodotti correlati al tabacco.

Prodotti che favoriscono comportamenti fraudolenti

Un altro elemento a cui presta molta attenzione Google è la correttezza e l’onestà. Per questo motivo non è permessa la promozione di tutti quei prodotti che invogliano gli utenti ad attuare dei comportamenti disonesti. Tra questi, troviamo:

  • Prodotti che favoriscono la pirateria;
  • Software di pirateria informatica
  • Documenti falsi;
  • Prodotti di circonvenzione degli esami in ambito accademico.

Contenuti inappropriati

Oltre ai prodotti non vendibili, Google è molto attento anche ai contenuti degli annunci che non rispettano la diversità ed il rispetto degli altri. Non sono infatti ammessi annunci che abbiano dei contenuti che promuovano odio, violenza, discriminazione e intolleranza come, ad esempio:

  • Bullismo;
  • Discriminazione razziale;
  • Crudeltà su animali
  • Estorsione
  • Omicidi
  • Immagini cruente

Contenuti non supportati negli annunci Shopping

Anche se su Google Shopping è consentito alle aziende di vendere moltissimi prodotti, ce ne sono alcuni che non possono essere supportati in modo ottimale dalla piattaforma. È per questo motivo che, nel caso in cui non è garantita un’esperienza utente ottimale, non è possibile promuovere tali contenuti. È da considerare, inoltre, che tutte queste limitazioni sono prettamente specifiche per gli annunci Google Shopping e non andranno pertanto ad incidere sulle norme di altri prodotti o sulle altre piattaforme messe a disposizione da Google, in quanto ogni piattaforma ha funzionalità e meccanismi di supporto diversi.

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

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RASSEGNA STAMPA: EUROPA FACTOR SU CREDITNEWS, LEGGI L’ARTICOLO DELL’ESTATE 2022 – EUROPA FACTOR SPA CHI SONO, RECENSIONI, MESSAGGI, SMS, OPINIONI, COSA FARE

Europa Factor è un’azienda italiana attiva nella gestione, nel recupero e nell’acquisto di crediti. Da 22 anni si impegna costantemente nella formazione del team di lavoro e nel miglioramento innovativo dei processi e dei servizi offerti ai clienti, senza mai perdere di vista la responsabilità sociale del contesto professionale in cui opera. Costituita nel 2003, nel giro di pochi anni Europa Factor spa ha fortemente incrementato i portafogli acquistati e gestiti, arrivando ad amministrare nel 2016 2.9 miliardi di euro di crediti. Nel 2018 si è avviata l’operatività della partecipata Credit Factor S.p.A., Joint Venture al 50% con IBL Banca, dedicata all’acquisto di NPL bancari e finanziari. 

Europa Factor è una realtà nata vent’anni fa e che ormai si è consolidata nel campo del recupero crediti. Gestione, recupero, acquisto e vendita sono solo alcune delle principali attività che può fare l’azienda con un credito deteriorato. L’idea è nata da Pierluca Bottone che tutt’ora ricopre il ruolo di Amministratore Delegato che, dopo aver iscritto Europa Factor all’albo degli In­termediari finanziari di Ban­ca d’Italia, ha portato l’azienda ad essere considerata un leader nel settore della Gestione, Recupero ed Acquisto di NPE Unsecured, small & medium ticket.

Europa Factor: la trasformazione in intermediario finanziario

Anche se sono molti gli eventi importanti che hanno caratterizzato la storia di Europa Factor, ce n’è sicuramente uno che è considerato il più importante: la trasformazione di Europa Factor in intermedia­rio finanziario vigilato. Avvenuto nel 2017, quell’evento ha sicuramente rappresentato un traguardo molto importante che è riuscito a dare la giusta consapevolezza all’azienda, dando vita ad un secondo intermediario finanziario: Credit Factor SpA. Istituita tramite una joint venture al 50% con IBL Banca, Credit Factor è nata con il compito di acquistare e gestire portafogli di crediti deteriorati nel settore bancario. La società, attraverso l’unione con IBL, è riuscita in soli quattro anni ad analizzare e processare NPL dal valore di 25 miliardi, acquistando 80 portafogli circa e producendo dei ricavi pari a 16 milioni di euro. Grazie all’acquisto dei crediti pro soluto i clienti possono trasformare i crediti insoluti in perdite fiscalmente deducibili, in modo da avere degli effetti positivi nel bilancio.

La caratteristica peculiare di Europa Factor

La caratteristica più importante di Europa Factor è quella di trasformarsi, a seconda delle esigenze del cliente, in gestore o buyer. Anche Bottone ha voluto sottolineare l’importanza di questa caratteristica, affermando che: “‘L’attività di Servicing ha senso non solo se genera adeguati margini economici ma anche quando, mantenen­do la performance costante­mente al top, si conquista la profonda fiducia delle società clienti. L’esperienza maturata nella gestione per conto della clientela gioca un ruolo im­portante nella conoscenza del mercato e nella ricerca delle migliori opportunità per co­gliere coraggiosi investimenti. Questo importante elemento di sinergia tra i due business è parte integrante del Dna di Europa Factor e ne permea a tutti i livelli i pillar strategici orientati alla creazione di va­lore: soddisfazione dei clienti, disponibilità verso i debitori, fiducia da parte delle cedenti e professionalità delle nostre persone consentono di chiudere il cerchio”.

Nel settore in cui opera, Europa Factor si distingue per: 

Visione innovativa: approccio, end to end, soluzioni personalizzate, know how e tecnologie di alto livello, 

Professionalità: guida dei progetti da parte del top management, 

Affidabilità: Europa Factor opera come intermediario finanziario con autorizzazione nuovo albo ex art. 106 TUB

Metodo: clusterizzazione dei portafogli e due-diligence accurata per segmento

EUROPA FACTOR SPA MESSAGGI

EUROPA FACTOR SPA MESSAGGI

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TORNA IL BLOG DI ENZO ANGHINELLI – BLOGGER DELLA CURVA SUD, MILAN, BLOGGER A MILANO – SI RIPARTE CON OPERAZIONE AMARCORD: VI RICORDATE DI GIANNI COMANDINI?!

Le promesse incompiute del Milan: Gianni Comandini, ce ne parla Enzo Anghinelli

È l’11 maggio del 2001 e si deve giocare il derby di Milano del girone di ritorno. Le due milanesi navigano tra la terza e la sesta posizione, e la partita è assolutamente fondamentale per il posizionamento finale in campionato oltre che per l’onore. Lo speaker annuncia a sorpresa la presenza di Gianni Comandini nella formazione titolare del Milan tra un po’ di brusii generali, ma mai intuizione di Cesare Maldini fu così geniale. Dopo soli tre minuti l’attaccante di Cesena riceve palla da Serginho e, di sinistro, la piazza alle spalle di Frey scatenando la follia della curva rossonera. Passano altri 16 minuti e, ancora lo stesso Serginho semina il panico sulla fascia sinistra andando al cross dal fondo, Comandini anticipa di testa Ferrari e incrocia la palla sul secondo palo che va a insaccarsi per la seconda volta nella rete nerazzurra. I suoi due gol sono solo il preludio di quella grande festa che vede il Milan vincitore per 6-0 con i gol di Giunti, Serginho e doppietta di Shevchenko, ma sembrano anche lo sliding doors della carriera di Comandini che da anatroccolo è finalmente diventato cigno. Nelle successive quattro partite parte sempre titolare, ma senza riuscire a entrare nel tabellino e il Milan ottiene solamente due pareggi e due sconfitte che lo fanno precipitare in sesta posizione. A fine stagione il suo futuro è incerto, fino a che si presenta l’Atalanta con un’offerta mostruosa da 30 miliardi di lire (e che è rimasto fino a Zapata l’acquisto più oneroso da parte della compagine nerazzurra) per portarlo a Bergamo, dove la stagione successiva gioca quasi sempre titolare segnando quattro gol. Il suo rendimento non è soddisfacente, ma l’Atalanta decide di puntarci ancora per non perdere l’oneroso investimento effettuato. Complici i numerosi infortuni, gioca solo 10 partite condite da 3 gol, e il campionato si conclude con la retrocessione dell’Atalanta in serie B dopo lo spareggio salvezza con la Reggina. La serie cadetta potrebbe essere la chance giusta per rilanciarsi, ma anche lì Comandini fallisce e a gennaio passa al Genoa in prestito senza lasciare il segno. L’anno successivo alla Ternana è un condensato di infortuni che gli fanno passare quasi tutta la stagione in infermeria e che lo portano, nel 2006, al ritiro a soli 29 anni. 

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

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ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

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ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

Una volta lasciato il calcio è tornato nella sua Cesena (dove è nato e cresciuto calcisticamente prima di approdare a Vicenza) e ha aperto una serie di ristoranti sulla riviera assieme a dei soci. “Ho avuto un rigetto per il mondo del calcio” – ha raccontato in varie interviste – “considero il sistema sbagliato per tanti motivi, ci sono troppi interessi attorno ad un calciatore”. Nel 2020 ha chiuso anche l’esperienza da ristoratore, mettendosi a coltivare la sua grande passione: il surf. Le ultime notizie che abbiamo sul suo conto lo danno in procinto di aprire una scuola di surf e sup a Cesenatico in compagnia di un amico. Di lui rimane però ancora nitido il ricordo dell’esultanza sotto la curva rossonera dopo il primo gol nel derby dell’11 maggio, uno dei più grandi successi della storia recente del Diavolo.

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Massimo Palombella

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massimo palombella ultime notizie

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bruno mafrici

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BRUNO MAFRICI AVVOCATO

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bruno mafrici avvocato

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avv davide cornalba

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avvocato davide cornalba

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guido delle piane 

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GIAN LUIGI GOLA

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Minacce sempre più sofisticate richiedono contromisure di cyber security adeguate 

Se il costo economico della criminalità informatica fosse un’economia mondiale, si classificherebbe al terzo posto dopo Stati Uniti e Cina. Un paragone forse un po’ estremo ma che dà una misura della situazione. Considerando la crescita annuale del 15% per raggiungere un impatto di 10,5 trilioni di dollari entro il 2025, le prospettive di un aumento della classifica nei prossimi anni sono molto buone. Non sorprende, inoltre, che la criminalità informatica stia registrando una crescita inarrestabile, trend che si è confermato anche in Italia, come descritto nell’ultima edizione del rapporto CLUSIT. In effetti, è un gioco continuo tra poliziotti e ladri, tuttavia, si è sempre sentito che le prime riescano a malapena a tenere il passo con i secondi. Le attuali previsioni sui prossimi fatturati del mercato in ambito cyber security, rivelano che è previsto un raggiungimento dei 146,30 miliardi di dollari nel 2022 e i 211,70 miliardi entro il 2026. Un trend in salita ma con valori assoluti nettamente inferiori rispetto alla parte con cui ci si confronta, cioè quella criminale. Tuttavia, la lotta apparentemente impari può trovare un equilibrio grazie a una nuova generazione di tecnologie dedicate alla sicurezza informatica.

Il settore in questione, infatti, è uno dei più attivi nel provare a contrastare i crimini cibernetici, e bisogna anche ammettere che si sono affermate alcune soluzioni che sembrano davvero efficaci.   Altre vie sono in fase di sperimentazione, o la loro applicazione procede a rilento, il che può dipendere dai costi, o perché non è facile integrarle nei vigenti sistemi di protezione. Come è facilmente intuibile, il problema è che si gioca in un terreno sempre diverso e in continua evoluzione, dove trovata una soluzione arriva un’altra variante; quel che è certo però è che non si può smettere di lottare contro il cyber-crimine.

europa factor spa sms

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ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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